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Aste

Il primo semestre delle case d’asta in Italia | Il Ponte

I risultati nel periodo della pandemia

Domenico Piola, «Venere e Cupido nella fucina di Vulcano» (particolare), olio su tela, aggiudicato a 97.500 euro

Considerata la situazione dell’ultimo semestre, i risultati delle aste rimandano una fotografia ottimista: 93.436.615 euro sono una cifra di tutto rispetto, che somma i risultati delle 21 case d’asta che hanno fornito i propri dati. La rete ha fornito immediatamente un supporto valido, con continue migliorie, e tutte, indistintamente, le case d’asta hanno abbracciato i cambiamenti che la tecnologia ha offerto, mentre anche i collezionisti più restii si sono messi al passo con un futuro digitale.

L’interessante panorama che ne risulta racconta di un’Italia che ha ancora voglia di esplorare i mille mondi dell’arte in cui le passioni per il bello declinato sono sempre vive. Alcune case d’asta hanno deciso di affrontare un lockdown anche professionale, altre hanno preferito aspettare e vedere, altre ancora forniscono solo dati annuali. Nessuno ha mai cessato di lavorare e raccogliere lotti per le future aste. Tutti sono in attesa del ritorno alla fisicità e alle emozioni dal vivo.

Il Ponte ha totalizzato 8.677.858 euro in 15 aste, di cui 13 con banditore e pubblico in sala, partecipazione a mezzo offerta scritta, telefonica e online e 2 con banditore in sala e partecipazione esclusivamente a mezzo offerta scritta, telefonica e online. I risultati migliori sono stati quelli di Arte Moderna e Contemporanea, 21 luglio: 2,1 milioni di euro; Arredi e Dipinti antichi, 9-10 giugno: 1,2 milioni di euro; Filatelia, 7 luglio: 837 mila di euro.

Questo il commento di Rossella Novarini, direttrice de Il Ponte Casa d’Aste: «Le aste si sono concluse con risultati positivi e performance al di sopra delle aspettative. L’Arte Moderna e Contemporanea si riconferma il settore più forte, in grado di triplicare la riserva in asta e vendere il 96% dei lotti all’incanto. Ottimi i risultati anche per Filatelia che ha totalizzato oltre 800mila euro con la sola asta di luglio. Restano saldi il settore dei Gioielli (80% lotti venduti, 153% sul battuto) e il Design (75% lotti battuti e 150% sul battuto).

Prosegue la ripresa dell’Antico che ha chiuso il semestre con 1,2 milioni di euro, 72% di lotti battuti e 152% di rivalutazione dei prezzi base. La domanda da parte del pubblico è stata nettamente superiore alle aspettative con una media di lotti venduti pari al 75% e punte del 96%. La propensione all’utilizzo del web sviluppata nei mesi di quarantena ha influito positivamente sulle abitudini anche di clienti fidelizzati.

Il successo in termini di visualizzazioni ottenuti grazie alla realizzazione dei tour virtuali per le esposizioni pre asta è stato notevole, e a questa novità si è affiancata l’introduzione del format “Asta Svelta”, che prevede la presenza del banditore in sala a porte chiuse con possibilità per il pubblico di partecipare a mezzo offerte scritte, telefoniche oppure online.

Mai come ora la tecnologia si sta rivelando una validissima alleata. Da settembre alla recente apertura del dipartimento di Automobilia si affiancherà l’inaugurazione di Vini e Distillati, così da offrire al cliente un’assistenza completa con 20 dipartimenti e relativi esperti a disposizione
».

Michela Moro, da Il Giornale dell'Arte numero 411, ottobre 2020



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