Il primo semestre delle case d’asta in Italia | Art-Rite

I risultati nel periodo della pandemia

Salvo, «Pianura», 2006, aggiudicato a 38.190 euro
Michela Moro |  | MILANO

Considerata la situazione dell’ultimo semestre, i risultati delle aste rimandano una fotografia ottimista: 93.436.615 euro sono una cifra di tutto rispetto, che somma i risultati delle 21 case d’asta che hanno fornito i propri dati. La rete ha fornito immediatamente un supporto valido, con continue migliorie, e tutte, indistintamente, le case d’asta hanno abbracciato i cambiamenti che la tecnologia ha offerto, mentre anche i collezionisti più restii si sono messi al passo con un futuro digitale.

L’interessante panorama che ne risulta racconta di un’Italia che ha ancora voglia di esplorare i mille mondi dell’arte in cui le passioni per il bello declinato sono sempre vive. Alcune case d’asta hanno deciso di affrontare un lockdown anche professionale, altre hanno preferito aspettare e vedere, altre ancora forniscono solo dati annuali. Nessuno ha mai cessato di lavorare e raccogliere lotti per le future aste. Tutti sono in attesa del ritorno alla fisicità e alle emozioni dal vivo.

Art-Rite ha esitato 5 aste di arte (due U-3 Under 3k euros, due aste di Arte Moderna e Contemporanea, una 4-U new di Arte Contemporanea) e 1 asta di Gioielli e Orologi per un totale di 771.340 euro. «Siamo riusciti a garantire una costante presenza sul mercato del brand Art-Rite grazie a un calendario d’aste che ha saputo mantenere, con una cadenza quasi mensile, lo svolgimento di sei aste nel semestre: cinque di Arte Moderna e Contemporanea e una di Gioielli e Orologi, dichiara Attilio Meoli, amministratore unico.

Riteniamo che strumenti come la realtà virtuale e la realtà aumentata possano sempre più contribuire ad ampliare la possibile platea di collezionisti e amanti dell’arte, consentendo un’esperienza altrettanto stimolante e immersiva. La percentuale di lotti venduti risulta leggermente inferiore rispetto all’anno scorso, una differenza del tutto comprensibile. A dispetto delle oggettive difficoltà di preparazione dei cataloghi, siamo riusciti a raccogliere un numero soddisfacente di opere, proponendo, nelle cinque aste di arte realizzate, un totale di lotti complessivo di poco inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.

In particolare, siamo molto soddisfatti dell’asta 4-Unew del 21 luglio dedicata all’arte contemporanea, in cui è stato presentato un catalogo di significativi pezzi dai media più disparati e di installazioni, con opere uniche di artisti italiani e internazionali che, seppur giovani, hanno già trovato chiara affermazione sul mercato
».

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Michela Moro
Altri articoli in ASTE