Il Premio Terna elogia l’equilibrio

Il riconoscimento è cresciuto, in termini numerici, esponenzialmente: 2.800 partecipanti, dai 18 agli 88 anni, al ritmo di 20 iscrizioni al giorno

«Bokassa», di Dione Roach
Arianna Antoniutti |  | Roma

Sarà visibile fino al 15 ottobre, presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, la mostra «Elogio dell’equilibrio», frutto della seconda edizione del concorso fotografico «Driving Energy» promosso da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale. In mostra, con ingresso gratuito, le trentasei opere finaliste e le cinque vincitrici: Dione Roach per il Premio Senior (con l’opera «Bokassa»), Martina Zanin per il Premio Giovane (con «Dear F»), Beatrice Aiello (IED – Istituto Europeo di Design, Roma) per la Menzione Accademia (con «Anche se molte notti non dormirò per te»); Antonio Vacirca, Premio Amatori (con «Linee d’ombra»), e Lorenzo Pipi, la cui opera «La pace, nell’equilibrio» è risultata la più votata dalle persone di Terna, che, con 5.600 presenze, è divenuta la «giuria più grande d’Italia». Dopo l’edizione del 2022, sempre ospitata dal Palazzo delle Esposizioni, il Premio, gratuito e aperto a tutti i fotografi in Italia, è cresciuto, in termini numerici, esponenzialmente: 2.800 partecipanti, dai 18 agli 88 anni, al ritmo di 20 iscrizioni al giorno.
«Dear F», di Martina Zanin
Le opere presentate sono state valutate da Marco Delogu, presidente di Palaexpo, e dalla giuria, presieduta da Lorenza Bravetta, curatrice del settore Fotografia, cinema e nuovi media presso La Triennale di Milano, supportati dal comitato di presidenza del Premio, composto da Igor De Biasio e Giuseppina Di Foggia, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Terna. Novità di quest’anno, il comitato d’onore composto dai cinque vincitori del Premio 2022 (Paolo Ventura, Gaia Renis, Mohamed Keita, Eva Frapiccini e Andrea Botto), che ha valutato, assieme alla giuria, i lavori degli studenti al fine di assegnare la Menzione Accademia.
«Linee d’ombra», di Antonio Vacirca
Per Marco Delogu, l’aumento dei numeri si è tradotto in un «aumento di consapevolezza. Un salto di qualità per un premio che, come lo Strega per gli scrittori, sta diventando un turning point per i fotografi. Stiamo per inaugurare, qui a Palaexpo il 10 ottobre, due grandi monografiche dedicate a Don McCullin e Boris Mikhailov. Chi verrà a visitarle, potrà vedere accanto ad esse anche la mostra del Premio Terna, questo grande censimento della fotografia italiana».
«Anche se molte notti non dormirò per te», di Beatrice Aiello
«Mai come oggi è importante che cittadini e famiglie sappiano che dietro l’energia che usano ogni giorno c’è Terna, con il suo ruolo guida nella transizione energetica. Il Premio Driving Energy è uno strumento importante in questo senso: ci aiuta a far conoscere, bene, ciò che facciamo», ha commentato Giuseppina Di Foggia. «La cultura rappresenta un asset nazionale e un valore economico, ha aggiunto Igor De Biasio. Promuovere cultura è, per Terna, una scelta naturale. La cultura è la più potente delle energie rinnovabili. Continueremo a sostenere la fotografia affinché torni a recuperare il ruolo che le spetta all’intero del sistema culturale italiano».
«La pace, nell’equilibrio», di Lorenzo Pipi
L’app gratuita Pde (Premio Driving Energy) e il virtual tour, accessibile dal sito ufficiale del Premio, consentono di visualizzare le opere in modalità Realtà Aumentata, mentre, alla fine del percorso espositivo, l’ultima sala apre anche una finestra sul Metaverso.

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