Il Pecci ritarda ancora: aprirà nel 2016

Laura Lombardi |

Slitta ancora di un anno, fino a primavera 2016, la riapertura del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Le ragioni, come spiega l’attuale direttore direttore Fabio Cavallucci, sono legate al «ritardo nell’allocazione dei finanziamenti europei di 2 milioni per la ristrutturazione del vecchio edificio. La Regione Toscana ha già deciso di anticiparli sulla quota di 5 milioni che andrà per interventi strutturali a favore dell’arte contemporanea, di cui il Centro Pecci è coordinamento regionale, da qui al 2020. Pareva che la procedura dell’affidamento dei fondi fosse più rapida, invece è più lunga del previsto». E da qui al 2016? «Noi stiamo usando questo tempo per rifondare le basi stesse dell’istituzione artistica, svolgendo un’attività educativa amplissima (più di 20 workshop nelle scuole a Prato Pistoia e Firenze, corsi serali, incontri estemporanei in città). Vogliamo inoltre approfondire
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