Il patrimonio archeologico sardo incanta l’Europa

Dopo il Neues Museum di Berlino è approdata all’Ermitage di San Pietroburgo la mostra itinerante con 200 reperti provenienti dai musei archeologici di Cagliari, Nuoro e Sassari

Dolmen di Ladas a Luras (SS) © Teravista di Giovanni Alvito
Raffaella Venturi |

Ci sono circa 200 reperti provenienti dai musei archeologici di Cagliari, Nuoro e Sassari, compreso uno dei grandi guerrieri di Mont’e Prama, nella mostra itinerante «Sardegna Isola Megalitica. Dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo», che dopo il Neues Museum di Berlino è approdata a fine ottobre all’Ermitage di San Pietroburgo.

Promossa dall’Assessorato Regionale del Turismo insieme al Museo Archeologico di Cagliari, alla Direzione Regionale Musei Sardegna e ai musei ospitanti, con finanziamento dell’Unione Europea per il progetto Heritage Tourism, la mostra fa parte del progetto «Europa senza confini» che, dopo la Russia, entro settembre 2022, farà tappa a Salonicco e a Napoli.

Sulle antiche civiltà di Sardegna, unite dal filo rosso del megalitismo, il direttore dell’Ermitage, Michail Piotrovskij, all’inaugurazione della mostra, ha dichiarato: «Se parliamo di Stonehenge, noto in tutto il mondo, è un neonato rispetto alle cose che vediamo qui, un paradigma dell’antica civiltà», alla presenza del direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e dei Musei della Sardegna, Francesco Muscolino, in carica dal novembre 2020, già archeologo del MiBACT con responsabilità direttive presso il Parco Archeologico di Pompei.

Riconoscimenti anche da Londra: il ritratto di Nerone, prestato dal Museo Archeologico di Cagliari per la recente mostra al British Museum «Nero. The man behind the myth», è stato utilizzato sulla copertina del catalogo e sul sito del British come uno degli oggetti simbolo dell’esposizione. Tra le proposte del Museo Archeologico ci sono anche iniziative che coinvolgono la cittadinanza, come la serie di «Dialoghi di Archeologia Architettura Arte Paesaggio», nella Basilica di San Saturnino, in collaborazione con il Comune di Cagliari e con grande seguito di pubblico.

I cagliaritani sono molto legati al museo archeologico, sin dalle origini, risalenti al 1802, quando è stato aperto nel Palazzo Regio il Gabinetto di archeologia e storia naturale, con l’assenso del viceré Carlo Felice di Savoia, che nel 1824, divenuto ormai re di Sardegna, fonderà a Torino il Museo Egizio. La collezione cagliaritana, in seguito alla sua donazione a favore della Regia Università nel 1805, fu trasferita in diverse sedi, fino a quando nel 1915 fu aperto al pubblico il Regio Museo Archeologico in piazza Indipendenza.

Nel 1993 le collezioni archeologiche sono state spostate in uno degli edifici all’interno della Cittadella dei Musei, dove si trovano attualmente. Le collezioni storico-artistiche, invece, hanno costituito la Pinacoteca Nazionale, ospitata nel Palazzo delle Seziate dalla fine dell’800 e nel 1992 trasferita anch’essa nella Cittadella dei Musei, principale attrazione culturale del capoluogo. Culmine di questa lunga e prestigiosa tradizione museale è stato, nel 2019, il riconoscimento dell’autonomia scientifica, finanziaria, contabile e organizzativa del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

Le sedi assegnate al nuovo istituto sono il Museo Archeologico Nazionale, che racconta la storia della Sardegna dal Neolitico all’età bizantina, la Pinacoteca Nazionale, il cui nucleo principale consiste nei noti retabli di cultura catalano-aragonese del XIV e XV secolo e nelle tavole dipinte nello stesso periodo dai pittori sardi della famiglia Cavaro, lo Spazio museale di San Pancrazio, che fa parte delle fortificazioni erette per rafforzare il lato settentrionale del Castello, gli Uffici e spazi di Porta Cristina, e l’Ex Regio Museo Archeologico che, dopo lunghi lavori di restauro e rifunzionalizzazione, diventerà sede espositiva.

© Riproduzione riservata Anfora piriforme in ceramica, sardara dell'età del ferro © MiC – Direzione Regionale Musei Sardegna MiC – Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Foto Luigi Corda Nuraghe Su Mulinu a Villanovafranca (SU) © Teravista di Giovanni Alvito
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