Il paradosso italiano delle Biblioteche d'Arte

Alessandra Ruffino |

Torino. Coordinata da Maurizio Vivarelli (Università di Torino), la sessione pomeridiana della giornata di studi  «Biblioteche d’Arte. Laboratorio, patrimonio e bene comune» è stata aperta da Enrico Pasini, delegato del Rettore per il sistema bibliotecario, archivistico e museale, ed Enzo Borio (Associazione Italiana Biblioteche), il quale ha richiamato l’attenzione sul paradosso di «una esperienza di punta» come quella della Biblioteca della Fondazione Torino Musei, «ben funzionante, ben gestita e ben utilizzata» diventata però oggetto di una riduzione d’orario tanto drastica da corrispondere quasi a una chiusura: e, ha fatto notare, è un paradosso tipicamente italiano, giacché all’estero le biblioteche hanno un ruolo non affatto marginale nella politica culturale e perfino nel welfare dei singoli Stati.
A seguire, gli studenti di Storia dell’Arte hanno illustrato i risultati dei questionari da loro
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