Il nuovo arriva sempre dall’Africa

Una mostra all'Auditorium Parco della Musica fa dialogare artisti contemporanei italiani e del Continente Nero

«Fake Mecca» (2013), di Rä di Martino
Guglielmo Gigliotti |

Roma. Presso l’Auditorium Parco della Musica, dal 10 al 29 gennaio, la mostra «Wall Eyes. Looking at Italy and Africa», promossa dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, stabilisce un ponte morale tra il nostro Paese e quel continente da cui, già secondo Plinio il Vecchio nel I secolo d.C. «viene sempre qualcosa di nuovo».

Artisti italiani e africani dialogano così, mediante le opere, su alcuni dei temi fondamentali dell’attualità. Gli artisti sono: Lhola Amira, Rä di Martino, Silvia Giambrone, Jared Ginsburg, Rodan Kane Hart, Bronwyn Katz, Andrea Mastrovito, Elena Mazzi, Luigi Presicce, Marta Roberti, Marinella Senatore, Eugenio Tibaldi, Gian Maria Tosatti, Luca Trevisani, Jessica Webster, Neill Wright. Il soggetto delle opere italiane è sempre l’Africa o l’idea di Africa: per alcuni italiani è il frutto di specifici soggiorni.

Per tutti gli altri artisti vige
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Guglielmo Gigliotti