Il nostro patrimonio non vale 173 miliardi ma almeno 1.770

Lo sostiene Antonio Leo Tarasco: «Solo 50 luoghi importanti e selezionati devono rimanere all’Amministrazione pubblica»

Edek Osser |

Roma. «Sono un giurista», tiene a dire subito l’avvocato Antonio Leo Tarasco, 44 anni, nel suo studio romano al Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo. Dirige l’Ufficio collezioni museali della Direzione generale Musei dove si occupa di finanziamento e contabilità dei musei statali, concessioni d’uso dei beni culturali, valutazione delle performance dei luoghi della cultura. Tarasco è anche ordinario di diritto amministrativo all’Università di Roma Tre e autore di oltre 100 scritti giuridici. Ha di recente pubblicato per Laterza un libro, Diritto e gestione del patrimonio culturale (304 pp., € 24,00) pieno di dati inediti sui nostri musei, sul valore del nostro patrimonio e su come sia poco «valorizzato» in termini economici. «Una premessa: studio queste cose da vent’anni. Sostengo che tutela e valorizzazione non sono in contrapposizione, basta rispettare le
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