Il «museo» dei Koç, gli Agnelli di Turchia

È Arter, promosso dalla famiglia turca di industriali e progettato da Grimshaw Architects

Arter, il nuovo museo di Istanbul. Foto: FluFoto
Giuseppe Mancini |  | Istanbul

A Istanbul, settembre è per tradizione il mese dell’arte contemporanea: una raffica di eventi che mettono la città del Bosforo al centro del calendario internazionale. Quest’anno, c’è una novità ulteriore: l’apertura al pubblico dal 13 settembre di Arter, il centro per le arti della famiglia di industriali Koç nel quartiere centrale di Dolapdere.

È promosso dalla Vehbi Koç Foundation, fondata nel 1969 dalla Koç Holding, la più grande società turca (attiva nei settori dell’automotive, elettronica, alimentari, energia, servizi finanziari, costruzioni e vendita al dettaglio) e dedicata al capostipite dell’impero (1901-96). «Arter non è un museo, neanche avremo un’esposizione permanente ma realizzeremo mostre temporanee, utilizzando prevalentemente le opere della nostra collezione», ci ha spiegato il direttore e fondatore Melih Fereli.

Una collezione di oltre 1.400 opere, divise
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