Il mosaico è mobile. O forse no

Contesa tra Stato, Curia e Regione Sicilia per la gestione della Cappella Palatina

La Cappella Palatina a Palermo
Stefano Luppi |

Palermo. Una contesa, tra Curia palermitana e Stato (Fondo edifici di culto del Ministero degli Interni, Fec) da un lato e l’autonoma Regione Sicilia dall’altro, sta mettendo in cattiva luce una delle meraviglie mondiali dell’arte, il patrimonio Unesco della Cappella Palatina voluta a metà del XII secolo da re Ruggero a Palazzo dei Normanni.

Come riferito da Antonio Fraschilla su «la Repubblica» del 24 agosto, al centro del litigio amministrativo ci sono i proventi dei biglietti staccati per i 370mila visitatori annuali (quest’anno sono già 200mila). In tutto il gioiello arabo-normanno produce oltre due milioni di euro e un accordo del 2005 prevede che l’Ars, il Parlamento siciliano che ha sede a Palazzo dei Normanni, «doni» 120mila euro all’anno alla parrocchia della cappella, nella quale ancora oggi dopo quasi mille anni si continuano a celebrare messe e battesimi. Ma la situazione dei
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