Il mercato è più «obiettivo»

Ding Yi al lavoro su «Appearance of Crosses», 2016, particolare. ShanghART Gallery, Waldburger Wouters
Melanie Gerlis |

Basilea (Svizzera). La 47ma edizione di Art Basel (16-19 giugno), compressa tra una settimana di aste di scarso volume a New York e un’altra dalle analoghe aspettative a Londra, si apre in un mercato dal clima molto diverso rispetto all’anno scorso. Gli organizzatori ritengono che questo potrebbe andare a favore delle opere presentate dai 284 espositori. «In un mercato dove ci si fanno sempre più domande, i mercanti sono consapevoli della necessità di dover portare solo opere di serie A», spiega Marc Spiegler, direttore della fiera.

I galleristi, che quest’anno si aspettano un maggior numero di curatori tra i visitatori della fiera, visto che l’11 giugno apre a Zurigo Manifesta, tengono le opere migliori di arte moderna e contemporanea per Art Basel. Nella sezione principale questo si traduce in una maggiore qualità dei loro programmi piuttosto che in rivelazioni sensazionali, cosa più
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© Riproduzione riservata Cindy Sherman Untitled #578, 2016 dye sublimation metal print, 132,4 x 126 cm Courtesy of the artist and Metro Pictures
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