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Giusi Diana
Leggi i suoi articoliFrancesco Giambrone ha inaugurato per il Teatro Massimo una nuova stagione sotto le parole d’ordine cambiamento e innovazione; la linea guida è una visione più inclusiva e condivisa, di cui è un esempio la rassegna «Il Massimo per tutti», con oltre 22mila partecipanti in un mese. I numeri danno ragione a Giambrone, nel primo quadrimestre di quest’anno c’è stato un aumento di presenze del 21,6% e una crescita degli incassi del 28,5%.
Va inoltre segnalata la grande presenza di giovani, 16.528, il 34,43% degli spettatori, che tra gennaio e aprile 2016 sono stati in totale oltre 48mila, contro i 40.800 del 2015; a questi vanno aggiunti i 22mila partecipanti alle visite guidate in Teatro, arrivando così a oltre 70mila presenze paganti contro le 57.600 del primo quadrimestre 2015. Un boom di utenti che ha importanti ricadute sugli incassi: oltre 1,26 milioni di euro nel primo quadrimestre del 2016 (+ 28,5%).
Leoluca Orlando sindaco di Palermo e presidente della Fondazione Teatro Massimo, in occasione del successo della «Bohème» nel settembre 2015 (oltre 12mila spettatori tra sala e maxischermo e più di 3.200 in diretta streaming) ha dichiarato: «Il nuovo corso del Massimo ancora una volta dimostra la sua qualità, frutto di una sapiente regia che coinvolge tutti gli artisti, le maestranze, i lavoratori del Teatro che è tornato la casa di tutti. Perché è nel segno della cultura, dell’arte e della partecipazione che si rinnova il patto tra cittadini e istituzioni».
Un patto stretto soprattutto con i giovani e le famiglie, diverse le iniziative rivolte a loro, dalla diretta streaming al maxischermo fuori da Teatro, alla card per gli under 30. Durante la prova antigenerale di «Gisela!» di Hans Werner Henze, con la regia di Emma Dante, il Teatro era affollato di under 35 (per loro posto unico a 10 euro) che hanno anche dato vita a un flash mob nel foyer. Tra le novità di quest’anno vi è il ciclo d’incontri «Ti racconto l’Opera», attraverso cui ascoltare e capire il mondo della lirica con guide d’eccezione come Giovanni Bietti, che l’11 settembre racconterà «Madama Butterfly» o Corrado Augias che il 20 novembre spiegherà la «Carmen».
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