Il giubileo di Mattia Preti

Francesca Romana Morelli |  | Roma

Indaga sugli esordi del Cavaliere Calabrese, tra i maggiori esponenti della pittura seicentesca, la mostra «Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio», in corso fino al 18 gennaio alla Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini, ideata da Vittorio Sgarbi e da Giorgio Leone, ex direttore del museo e curatore della rassegna, finanziata dalla Regione Calabria nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza della nascita di Preti, presiedute da Sgarbi, e delle iniziative giubilari del Ministero dei Beni culturali.

Nato nel 1613 a Taverna nella Sila, da una famiglia nobile che lo fa studiare, ancora giovanissimo si trasferisce a Roma, dove lavora il fratello Gregorio, anche lui pittore.
«Abbiamo riesaminato le tappe iniziali della carriera di Preti a Roma fino al 1649, anno della commissione dello stendardo giubilare di San Martino al Cimino, che abbiamo esposto perché apre alla stagione
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