Il fiume è una metafora

Una serie di oltre cinquecento fotografie di Zoe Leonard percorre il corso del Rio Grande, «metafora del nostro tempo»

Dalla serie «Al río / To the River» (2016-22) di Zoe Leonard Cortesia dell’artista, Galerie Gisela Capitain e Hauser & Wirth
Rica Cerbarano |  | Lussemburgo

«Al río / To the River» presenta in anteprima l’ultima opera fotografica di Zoe Leonard, artista americana (New York, 1961) nota per il rigore concettuale dei suoi lavori, con cui indaga i meccanismi alla base della produzione e della circolazione delle immagini.

Il progetto, cominciato nel 2016 ed esposto al Mudam Luxembourg - Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean fino al 6 giugno, interpreta il fiume Rio Grande (detto anche Rio Bravo), al confine tra Messico e Stati Uniti, come «metafora del nostro tempo».

Seguendo il corso del fiume, lungo 2.000 chilometri, da Ciudad Juárez, in Messico, a El Paso, in Texas, fino al Golfo del Messico, dove sfocia nell’Oceano Atlantico, Zoe Leonard racconta una storia dove la geografia incontra interessi culturali, storici, sociali, politici, economici ed ecologici.

Composta da oltre cinquecento fotografie, combinate in varie sequenze, la serie documenta il processo di militarizzazione delle zone adiacenti al fiume, intersecando il tempo geologico del paesaggio alle storie umane dell’attualità.

«Al río / To the River» è una meditazione sul concetto di nazione nella società contemporanea: citando l’artista, un invito a uscire da un pensiero binario e a considerare le terre di confine come un terzo tipo di luogo, dove il fiume può unire piuttosto che dividere.

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