Il deserto della mente e il deserto che vediamo

Uno scatto di Francesca Gardini
Chiara Coronelli |

Fusignano (Ravenna). Sono passati trent’anni da quando Gianni Celati aveva guidato le «Traversate del deserto», chiamando a raccolta autori tra i quali Jean Baudrillard, Max Frisch, Gerald Bisinger, Giorgio Agamben, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Olivo Barbieri. Nel libro che accompagnava il progetto, Celati notava come «in questa tarda fine d'epoca, non c'è alcun lavoro di ricerca con qualche autenticità, senza riferimento all'emblema del deserto. Perché è il deserto che alla fine poeti e fotografi, narratori e filosofi, hanno sempre di fronte, quando mandano richiami verso il mondo».

Giovanni Zaffagnini, allora tra i curatori della rassegna, riprende ora il discorso con la mostra «Abitare il deserto», allestita al Museo San Rocco fino al 6 di novembre, per la quale ha selezionato  diciotto artisti, tra scrittori e fotografi, tutti under 35, per interrogarsi attraverso il loro sguardo sulla
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© Riproduzione riservata Uno scatto di Domingo Milella Uno scatto di Xiaoxiao Xu Uno scatto di Marina Caneve Uno scatto di Davide Baldrati
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