Il cristallo milanese nella città del vetro

Nelle luminose Stanze del Vetro, sull’Isola di San Giorgio, trovano giusta collocazione 85 pezzi in cristallo e metallo realizzati tra gli anni Trenta e gli anni Novanta dalla manifattura Fontana Arte

«Vaso fiore» (c. 1954) di Max Ingrand
Carla Cerutti |  | Venezia

Nelle candide e luminose Stanze del Vetro, sull’Isola di San Giorgio, troveranno giusta collocazione 85 pezzi in cristallo e metallo, più raramente in cristallo e legno, realizzati tra gli anni Trenta e gli anni Novanta dalla manifattura milanese Fontana Arte, nel contesto della mostra «FontanaArte. Vivere nel vetro», a cura di Christian Larsen, aperta dal 4 aprile al 31 luglio.

Gli arredi, eleganti e innovativi, creati sotto la direzione artistica di 4 grandi designer del XX secolo, Gio Ponti (1932-33), Pietro Chiesa (1933-48), Max Ingrand (1954-67) e Gae Aulenti (1979-96), rappresentano il meglio del Made in Italy di quegli anni, sia dal punto di vista stilistico che qualitativo, un connubio perfetto tra classicità e tecnologia, artigianato e industria.

Accanto alle celebri lampade, da terra, da tavolo o da soffitto, come il lampadario «Dahlia» del 1955 circa o la lampada da tavolo modello 1853, ancor oggi in produzione, saranno esposti i vasi «Cartoccio» del 1935-40, portaritratti, scatole, posacenere e set da tavolo di lineare purezza, oltre a rari tavoli in cristallo con sostegni in legno. La mostra, che svilupperà un percorso in cui ogni «stanza» focalizzerà un approfondimento specifico su ognuno dei designer, culminerà in una suite arredata nello stile FontanaArte per rievocare un appartamento milanese.

L’allestimento sarà realizzato su progetto dell’architetto Massimiliano Locatelli. Prodotta, come sempre, dalla Fondazione Giorgio Cini onlus e da Pentagram Stiftung, l’esposizione sarà corredata di un catalogo edito da Skira, contenente saggi di importanti studiosi e la raccolta completa di tutti i pezzi esposti in mostra.

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