Il corpo della città

Mariella Rossi |  | Verona

Sono quattro le mostre di Studio la Città durante la stagione estiva.

Per la prima volta la galleria ospita i lavori di Esther Mathis (1985), giovane artista svizzera che ha realizzato due installazioni per le due sali centrali, mettendo in atto semplici e affascinanti principi scientifici per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, ricreando ampie scenografie ed ecosistemi in miniatura. In «Isolated Systems Vol. 1» l’artista sfrutta la capacità conduttiva delle patate per innescare un sistema temporaneo di illuminazione. Oltre 500 tuberi sono collegati a Led, destinati ad affievolirsi e a spegnersi con il deperimento delle patate.

«Isolated Systems Vol. 2», invece, è composta da superfici specchianti create attraverso la sovrapposizione di pezzi di vetro trasparente assemblati in due torri di dimensioni e altezze differenti. I testi che accompagnano la mostra sono di Angela Madesani e Erik Morse. A
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