Il cinema sperimentale di Sirio Luginbühl

Alla Fondazione Palazzo Pretorio un protagonista del ’68

Sirio Luginbühl, «Amarsi a Marghera», 1970. Courtesy Archivio Privato Antonio Concolato Padova.
Mariella Rossi |  | Cittadella (Pd)

Da alcuni anni Cittadella propone una programmazione espositiva di spessore, frutto di ricerche approfondite, come è testimoniato dai notevoli saggi-cataloghi che le accompagnano. Ciò è il risultato della collaborazione che la Fondazione Palazzo Pretorio ha stabilito con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova affidando la propria direzione artistico-scientifica a Guido Bartorelli, pronto a sua volta a coordinare le istituzioni e gli specialisti più titolati a confrontarsi sul tema in questione. A mostre di proposta sull’attualità (Giovanna Ricotta, Making Sense, Jailhouse Rock), se ne sono alternate altre di rilettura e approfondimento dell’opera di maestri storici: dagli ambienti di Alberto Biasi agli aspetti processuali dell’arte di Bruno Munari.

Si distingue in maniera netta nel panorama delle mostre in Italia quella che la Fondazione Palazzo Pretorio dedica presso la
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