Il cibo protagonista all’M9

Una mostra racconta una delle passioni degli italiani di ieri, di oggi e probabilmente di domani

Allestimento della sezione «Il Racconto del gusto» ©Giorgia Rorato
Lidia Panzeri |  | Venezia

Quando è stata progettata la mostra «Gusto! Gli Italiani a tavola. 1970-2050» all’ M9-Museo del 900 di Mestre, visitabile fino al 25 settembre, il direttore Luca Molinari non poteva certo prevedere che oggi, nel 2022, si sarebbe configurata una crisi alimentare che investe persino i ricchi paesi occidentali e che, probabilmente, come suggerisce lo stesso Molinari, farà ritornare in auge l’antica tradizione contadina della parsimonia, per convinzione o per necessità.

La mostra è la prima di una trilogia che prevede per il 2023 un focus sullo sport e per il 2024 uno sulla musica leggera, con i piaceri della tavola, le grandi passioni degli italiani. Tre sono le aree tematiche individuate dai curatori Massimo Montanari e Laura Lazzaroni. La prima, introduttiva, si riferisce agli anni antecedenti al 1970 con un excursus su una tradizione millenaria. La seconda è il nucleo centrale, quello del rapporto di oggi con il cibo, sia esso casalingo o industriale, surgelato o etnico, consumato in solitudine o da condividere. Attenzione è riservata anche ai luoghi chiave della distribuzione come il supermercato e i mercati rionali ma anche ai negozi «di vicinanza» come panetterie o salumerie. C’è poi la stanza delle parole: ben cento per descrivere quest’universo, elenco certo non esaustivo, ma, per fortuna, sono disponibili anche le riviste di settore come l’antesignana «La Gola».

Quanto a previsioni sul futuro: spaziale ovviamente! Se si vuole sperimentare come ci si possa nutrire in assenza di gravità è a disposizione un apposito casco. L’esemplificazione di questa ampia tematica è affidata ad oggetti concreti, spesso unici, a video, immagini e installazioni e soprattutto ai tanti dibattiti previsti con la partecipazione di esperti del settore e di gente comune.

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