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Il Cesare di Arles va in trasferta a Ginevra

Una mostra sul condottiero al Musée d'Art et d'Histoire si avvale di numerosi prestiti dalla città francese

«Ritratto d'uomo (Cesare, fondatore della colonia di Arles?)». © MDAA, Rémi Bénali.jpg

Ginevra (Svizzera). Le vestigia romane di Arles si «trasferiscono» dall’8 febbraio al 26 maggio al Musée d’art et d’histoire (Mah) nella mostra «Cesare e il Rodano». Il Musée Départemental Arles Antique presta alcune delle opere centrali della sua collezione, tra cui il famoso «Cesare di Arles», la cui scoperta, nei fondali del fiume Rodano grazie al team dell’archeologo Luc Long, direttore delle ricerche subacquee del Département des recherches archéologiques subaquatiques et sous-marines, fece scalpore nel 2007.

La scultura del I secolo a.C. in marmo bianco di Dokimeion (Turchia), sarebbe, secondo l’ipotesi più diffusa, il solo busto noto raffigurante il conquistatore della Gallia in età matura, con rughe e un po’ di calvizie.

Arles, che divenne colonia romana nel 46 a.C., ha prestato a Ginevra, città con cui condivide lo stesso fiume, il Rodano, e lo stesso passato romano, anche alcuni oggetti di vita quotidiana, molto fragili e di rado esposti, come la ruota di legno di un carro del IV secolo ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Luana De Micco, da Il Giornale dell'Arte numero , febbraio 2019


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