Il brivido dell'ibrido

Federico Florian |  | Torino

Cerco di immaginare il mondo come se fosse visto da un alieno»: è questa la visione che sottende la pratica artistica di Adrián Villar Rojas, artista argentino classe 1980. Le sue monumentali installazioni d’argilla, capitoli di una saga mitologica senza nome, catapultano il visitatore in un universo fantastico: balene gigantesche, repliche di busti michelangioleschi, ibridi di animali e materiali inorganici. Simili a residui archeologici provenienti dal futuro, le opere di Villar Rojas, tra i protagonisti dell’attuale Biennale di Istanbul, testimoniano un immaginario post-apocalittico, dove ogni distinzione tra umano e animale, organico e inorganico viene meno. Lo abbiamo intervistato in occasione della sua prossima mostra personale, la prima in Italia, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino dal 4 novembre al 28 febbraio, dal titolo «Rinascimento» a cura di Irene Calderoni.

Quali lavori espone
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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