I premiati 2018 del Giornale dell'Arte: PERSONA

David Hockney. Per almeno cinque ragioni

David Hockney
Franco Fanelli |

David Hockney è l’uomo dell’anno per almeno cinque ragioni. La prima è che il suo «Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)», battuto all’asta da Christie’s a New York per la cifra record di 90,3 milioni di dollari (80 milioni di euro; cfr. articolo a p. 76), fa del pittore inglese l’artista vivente più quotato al mondo.

La seconda è che il pittore più quotato al mondo che si destreggia con Polaroid, iPhone, iPad e Photoshop, non ne è diventato succube e continua a dipingere con il pennello e con le sue mani.

La terza è che un pittore che lavora con il pennello e con le sue mani ha letteralmente stracciato, sul mercato, un’«azienda» come Jeff Koons e il suo centinaio di «operai» che producono a raffica e in serie opere come «Orange Balloon Dog» (1994), precedente record stabilito nel 2013 per un artista vivente (ancora Christie’s, New York, con 58,4 milioni di dollari).

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