I musei e le mostre più visti a Parigi nel 2023: il Louvre in testa con quasi 9 milioni di ingressi

Oltre 800mila biglietti staccati per l’esposizione su Ramesse e l’oro dei faraoni alla Villette. Nell’anno appena conclusosi molte sedi espositive hanno battuto i propri record di visitatori

Particolare del sarcofago di Ramesse II: la mostra alla Grande Halle de la Villette è stata la più visitata a Parigi nel 2023, con 817.036 visitatori
Stéphane Renault |  | Parigi

I cambiamenti climatici, la violenza delle guerre, l’ascesa dei populismi... In un contesto di pessimismo diffuso, l’arte può darci motivi di speranza, per aiutarci ad affrontare la dura realtà? È quanto suggeriscono le cifre record di affluenza ai musei parigini nel 2023.

Nel 2023 il Louvre (che ha appena annunciato un ritocco delle tariffe d'ingresso: il biglietto standard costa  oggi 22 euro,  5 euro in più del precedente,  Ndr) ha accolto un totale di 8,9 milioni di visitatori, con un aumento del 14% rispetto al 2022, avvicinandosi al livello prepandemico. Alcune mostre hanno avuto particolare successo: «Le cose. Una storia della natura morta»: 249.520 visitatori (tra il 12 ottobre 2022 e il 23 gennaio 2023); «Splendori delle oasi dell’Uzbekistan»: 280mila (tra il 23 novembre 2022 e il 6 marzo 2023); «Il tesoro di Notre-Dame de Paris. Dalle origini a Viollet-le-Duc»: 134mila visitatori (tra il 18 ottobre e il 31 dicembre 2023). Quest’ultima è ancora in corso e chiuderà il 29 gennaio.

Presentata nell’ambito delle collezioni permanenti, «“Napoli a Parigi. Il Louvre invita il Museo di Capodimonte (7 giugno 2023-8 gennaio 2024) è stata acclamata dal pubblico e dalla stampa (la prossima tappa, a fine marzo, sarà la Reggia di Venaria, Ndr), così come “Alle origini dell’immagine sacra. Icone dal Museo Bohdan e Varvara Khanenko di Kiev”, in mostra dal 14 giugno 2023 e prorogata fino al 29 gennaio 2024», spiega il museo, senza però fornire cifre.

Anche gli artisti ospiti del Louvre hanno ottenuto ottimi risultati: per la «Nuit Napoli», il 15 dicembre 2023, in meno di 24 ore sono stati venduti 2.200 biglietti; la creazione di Jérôme Bel ed Estelle Zhong Mengual, «Danses non humaines», dal 5 al 15 ottobre nelle collezioni dell’ala Denon, ha attirato 900 spettatori; anche gli inviti rivolti ad artisti e pensatori sono stati un successo: Dominique Gonzalez-Foerster, Antoine Compagnon, Michelangelo Pistoletto, Feu Chatterton! Claude Rutault, Kader Attia, Elizabeth Peyton, Barbara Cassin, Isabella Rossellini, Paolo Sorrentino e altri.

Il Louvre ha anche presentato progetti extra moenia: «Amour» al Centro Nazionale d’Arte di Tokyo, dall’1 marzo al 12 giugno, ha attirato 449.015 visitatori e  288.611 al Kyocera Museum of Art di Kyoto, dal 27 giugno al 24 settembre.

L’Antico Egitto continua a ispirare e ad attrarre folle. La parte del leone spetta alla Grande Halle de La Villette che con «Ramesse e l’oro dei faraoni» ha attirato 817.036 visitatori (un po’ meno faraonica dell’ultima mostra da record del 2019, «Tutankhamon. Il tesoro del faraone», che aveva accolto oltre 1,4 milioni di visitatori). Il totale delle presenze (mostre e spettacoli) per La Villette è di 1,3 milioni di visitatori. La mostra «Tim Burton, il labirinto» ha fatto registrare 241.397 presenze, mentre «L’arte nella natura» oltre 55mila.

Nel 2023, l’Établissement public du Musée d’Orsay et du Musée de l’Orangerie ha stabilito un nuovo record di presenze: oltre 5,1 milioni di visitatori, rispetto ai circa 4,3 del 2022. Il d’Orsay ne ha accolti più di 3,8, con un aumento del 18% rispetto al 2022, mentre l’Orangerie ha registrato oltre 1,2 milioni di visitatori, con un aumento del 22% rispetto al 2022. La mostra «Matisse. Cahiers d’art. La svolta degli anni ’30» al Musée de l'Orangerie (1 marzo-29 maggio 2023) ha fatto staccare 347.549 biglietti. «Modigliani. Un pittore e il suo mercante», che chiude oggi, ha già attirato quasi 390mila estimatori.

Al Musée d’Orsay, il dialogo «Manet/Degas» (28 marzo-23 luglio 2023), organizzato con il Metropolitan Museum of Art di New York, ha registrato 669.160 visitatori. E la mostra «Pastelli. Da Millet a Redon/Collezione del Musée d’Orsay» (14 marzo - 2 luglio 2023) è stata una sorpresa, attirando oltre 440mila appassionati. «Van Gogh ad Auvers-sur-Oise. Gli ultimi mesi», coprodotta con il Van Gogh Museum di Amsterdam e in corso fino al 4 febbraio, al 31 dicembre era stata vista da 568mila persone. «Il 2023 è stato un anno segnato da un ritorno al pubblico francese, che si prevede rappresenterà quasi la metà di tutti i visitatori», afferma il museo.

Il Musée du quai Branly-Jacques Chirac ha superato i livelli di affluenza pre Covid, accogliendo nel 2023  1,4 milioni di visitatori (con un aumento del 40% rispetto al 2022). La mostra «Kimono» ne ha richiamati 265.125.

Anche Paris Musées ha registrato numeri record nel 2023, con 5,3 milioni di visitatori nei 14 siti e musei della città di Parigi, in aumento del 17% rispetto al 2022. Più di 3 milioni di persone hanno visitato le collezioni museali, accessibili gratuitamente, con un aumento di quasi il 30% rispetto al 2022. Le mostre temporanee e i siti del patrimonio hanno attirato 2,2 milioni di visitatori, con un aumento del 6% rispetto al 2022. Circa 603.684 di loro sono scesi nelle catacombe di Parigi.

Al primo posto dei siti che compongono la rete di Paris Musées è il Petit Palais, con quasi 1,2 milioni di presenze. Tra le sue mostre, quella di maggior successo (154.500 visitatori) è stata «Sarah Bernhardt. E la donna creò la star». Il Musée Carnavalet-Histoire de Paris ha superato il milione di visite, con 50.832 per «Philippe Starck. Parigi è patafisica». Il Musée d’Art Moderne de Paris ha accolto 927.023 visitatori, di cui 330.202 per «Nicolas de Staël», di gran lunga la mostra più popolare. Il Palais Galliera-Musée de la Mode de Paris ne ha avuti 388.441, 143.484 dei quali per ammirare «La Moda in Movimento». Il Musée Bourdelle, riaperto dopo i lavori di ristrutturazione, ha fatto registrare 141.363 visitatori.

Nell’anno appena conclusosi il Centre Pompidou ha accolto oltre 2,6 milioni di visitatori. Molto frequentate le retrospettive «Norman Foster» (214.309 visitatori) e «Germaine Richier» (177.662). «Over the Rainbow», una reinterpretazione queer della collezione, ha attirato 120.115 visitatori. La mostra «Corpo a corpo. Storie della fotografia», che riunisce le collezioni di fotografia del Centre Pompidou e di Marin Karmitz (aperta il 6 settembre, chiuderà il prossimo 25 marzo), ha già avuto 172.880 visitatori.

Hanno invece risentito delle azioni sindacali di fine anno gli appuntamenti in calendario nell’ultimo trimestre del 2023: «Gilles Aillaud. Animale politico» (ancora in corso, fino al 26 febbraio) e «Picasso. Disegnare all’infinito» (fino al 15 gennaio) hanno attirato rispettivamente 57.352 e 124.176 visitatori. Il numero di visitatori della collezione del Musée National d’Art Moderne rimane molto alto, 1,4 milioni, cifra che rappresenta più di una visita su due al Centre Pompidou.

Grandi numeri anche per il Musée des Arts Décoratifs, con oltre 655mila presenze nel 2023.
Per il Palais de la Porte dorée è stato un anno memorabile, con 635.363 visitatori in  aumento del 21% rispetto al precedente record stabilito nel 2019. Soddisfazione pure al Musée national de l’histoire de l'immigration che nei sei mesi successivi alla sua riapertura ha visto una frequentazione di 141.529 visitatori.

Le mostre prodotte da RMN-Grand Palais e dalle sue filiali nel 2023 hanno attirato 562.879 visitatori (comprese le mostre fuori Parigi).
Al Musée du Luxembourg, «Léon Monet, fratello dell’artista e collezionista» (15 marzo-16 luglio 2023) ha richiamato 108.677 visitatori e «Gertrude Stein e Pablo Picasso. L’invenzione del linguaggio» (ancora in corso, fino 28 gennaio 2024) dal 13 settembre 2023 ne ha attirati 84.049. Erano 15.892 a fine 2023 i visitatori che si sono recati al Grand Palais Éphémère per la mostra «Juergen Teller» (aperta il 16 dicembre, si è conclusa il 9 gennaio 2024).

I due siti di Universcience (la Cité des sciences et de l’industrie e le Étincelles du Palais de la découverte), hanno accolto 2,4 milioni di visitatori, con un aumento del 17% rispetto al 2022.

Ha chiuso il 2023 con ben 1,5 milioni di presenze  Fondation Louis Vuitton, forte anche della  mostra «Mark Rothko» che, aperta il 18 ottobre, a inizio gennaio aveva toccato il traguardo dei 400mila visitatori.  C’è tempo ancora fino al 2 aprile per vederla.

Le cifre riportate in questo articolo sono state fornite dalle istituzioni interessate. Contattati, la Bourse de Commerce - Pinault Collection e il Palais de Tokyo hanno dichiarato di non disporre ancora di dati sui visitatori.

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