I gioielli di Sebenico, capolavori d’arte e tecnica croata e veneziana

Un osservatore privilegiato, Francesco Bandarin, scruta il Patrimonio Mondiale

Francesco Bandarin |  | Sebenico

Sebenico (Croazia). Con l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale del sito seriale transnazionale delle Fortezze Veneziane dello Stato da Terra e dello Stato da Mar occidentale nel luglio 2017, la città di Sebenico ha aggiunto un sito Unesco a quello già iscritto nel 2000, la Cattedrale di San Giacomo.

La ricchezza patrimoniale di questa città adriatica è legata indissolubilmente alla sua storia, prima come libero Comune e poi, a partire dal 1412 e per quasi quattro secoli, come parte della Serenissima. Il dominio veneziano consentì alla città, pur al prezzo dell’indipendenza, di svolgere un ruolo importante nel sistema dello Stato da Mar, e la protesse per secoli dall’invasione dei turchi ottomani, attestati nell’immediato entroterra fin dal 1468.

È proprio per proteggere la città da questa minaccia che Venezia realizzò un imponente sistema di fortezze. Dal lato di terra si trovano la
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