I cent’anni di Antonio Ratti

Michela Moro |  | Como

La Fondazione Antonio Ratti ospita fino al 17 aprile «Textilities… Once Removed», seconda parte del progetto espositivo che celebra il trentesimo anniversario della Fondazione e il centenario della nascita del suo fondatore, Antonio Ratti (1915-2002).

La mostra analizza come punto di partenza un gruppo di opere di Charlotte Posenenske (1930-1985), tra i principali artisti tedeschi degli anni ’60, legata al minimalismo e dedita principalmente alla scultura. Nel 1968 Posenenske decise di abbandonare l’arte, poiché secondo lei non poteva avere un reale impatto politico. Solo negli anni ’70, con l’avvento dell’arte concettuale, fu chiaro quanto le sue istanze fossero state importanti.

Le sue opere in mostra sono messe a confronto con un ampio nucleo di poesia concreta a due e tre dimensioni, creata negli anni Cinquanta e Sessanta dal collettivo brasiliano Noigandres, e con opere di André Cadere, Hilary
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