I 50 anni di collezionismo di Claude Berri

Gareth Harris |  | Parigi

La sede parigina di Christie’s disperde in tre tornate l’arte contemporanea, le fotografie e l’arte etnografica del regista scomparso nel 2009 

Più di 400 opere provenienti dalla collezione dello scomparso collezionista e regista cinematografico francese Claude Berri, che spaziano da oggetti d’arte tribale a rilevanti pezzi contemporanei, finiranno sotto il martelletto verso la fine dell’anno da Christie’s a Parigi in una serie di vendite. La vendita principale, che comprende 80 lotti di arte contemporanea, si terrà il 22 ottobre in contemporanea con la 43ma edizione della fiera Fiac al Grand Palais (20-23 ottobre). Le opere affidate all’asta comprendono la pelle di maiale tatuata di Wim Delvoye «Mickey et Minnie» (2005, stime 20-30mila euro), il collage su carta di Jannis Kounellis «Untitled» (1960, stime 1-1,5 milioni), l’inchiostro di Jean Dubuffet «Paysage» (1960, stime 40-60mila euro) e il
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