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Opinioni

I «5 Stelle» all’attacco

Sarà ora il momento della Pandemic art, del Viral neopop, del Covid Edge, dei refusé promossi a resilienti?

Uno scultore diversamente affermato, cioè un po’ tagliato fuori dal mercato, è sicuro: «Durante il Covid-19 hanno continuato a lavorare soprattutto gli artisti come me, quelli da sempre liberi da vincoli mercantili. Al contrario, sono stati fermi o hanno rallentato gli altri, quelli che vanno per la maggiore, rimasti privi di mostre, scadenze, consegne».

Lo scultore è membro della non esigua comunità che professa la convinzione secondo la quale le crisi portano sempre qualcosa di positivo. A dirla tutta, la rivincita dei peones dell’arte, dal tono usato dal nostro scultore, suona un po’ come una minaccia. Ma lui è sicuro che il post Covid-19 segnerà il trionfo dei veri valori che metteranno a tacere la protervia del main stream. In realtà non ci sarebbe di che preoccuparsi degli esiti apocalittici di un’eventuale ascesa dei peones (un po’ il corrispettivo artistico di ciò che erano i 5 Stelle).

Lo stesso ancien régime del mercato, tutt’altro che morto, fagociterebbe, omologandola, anche la produzione dei cani sciolti (molti dei quali desiderosi di un bel guinzaglio) dovesse mai fiutare il business. È accaduto con gli outsider, gli eredi più scombinati e poliedrici dell’Art brut, assurti a categoria di mercato e di tendenza.

Sarà ora il momento della Pandemic art, del Viral neopop, del Covid Edge, dei refusé promossi a resilienti? Gli stessi fasti della Black art non sono del resto il frutto dell’altro grande evento del 2020, il Black Lives Matter?

Le opere dei resilienti alla ribalta potrebbero essere acquistate secondo una strategia che chiuderebbe quel cerchio virtuoso dell’estetica come etica che piace tanto agli arbitri del gusto contemporaneista. Il denaro, infatti, potrebbe arrivare secondo la modalità proposta dalla Commonwealth and Council Gallery di Los Angeles, che ha chiesto ai collezionisti di versare agli artisti meno protetti l’equivalente del tradizionale sconto preteso in occasione dei loro acquisti. Ma tutto questo è fantascienza (utopica o distopica) e no, i barbari non arriveranno, proprio come nella poesia di Kavafis.

Dall’era glaciale della pandemia si salveranno soltanto le specie dominanti, i vecchi squali. «È arrivato qualcuno dai confini/a dire che di barbari non ce ne sono più./Come faremo adesso senza i barbari? Dopotutto, quella gente era una soluzione».

Franco Fanelli, da Il Giornale dell'Arte numero 414, febbraio 2021

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