Guerre dipinte e fotografate

Pasquale de Antonis, Ritratto di soldato tedesco, 1943
Francesca Romana Morelli |

Roma. Riaperta lo scorso aprile, la Libreria Arion Montecitorio ospita al suo interno la Inars Art Gallery, frutto della collaborazione Marcello Ciccaglioni, proprietario della catena di librerie Arion, con Ovidio Jacorossi, imprenditore e collezionista, che dichiara: «Mi appassiona indagare le connessioni tra arte contemporanea e libri, contenitori nobili di discipline diverse. È sempre stato un mio obiettivo rendere fruibile al pubblico la mia raccolta d’arte contemporanea. Ho iniziato nei primi anni Ottanta ad acquistare opere, quando erano ancora vivi artisti della prima metà del Novecento. Tra i miei consiglieri, ci sono stati anche Plinio De Martiis e Antonello Trombadori».

Fino al 3 ottobre Inars Art Gallery propone «Teatri di guerra», una mostra curata da Roberta Giulieni sul tema della guerra, declinata nei suoi diversi aspetti da una ventina tra pitture e sculture di artisti attivi dalla
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Alfredo Macchi, «Kabul, Afghanistan», 2001, da «War Landscapes, Paesaggi di guerra», Stampa b/n su carta fotografica cm 46x70 Gino Severini, «L'Homme de l'avenir», 1935 Tempera su carta intelaiata cm 52,5 x 52,5 Courtesy Collezione Jacorossi Pasquale de Antonis, Ritratto di soldato americano, 1943 H. H. Lim Cielo sereno, 2001 Tecnica mista cm 84x91 Courtesy Collezione Jacorossi
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