Guarda che paesaggio!

Oltre 200 opere nella Reggia di Venaria, non solo vedute, ma anche riflessioni sulla Natura

Alessandra Ruffino |  | Venaria (To)

Inserendosi nel vivo del dibattito globale sul Climate Change, la mostra «Una infinita bellezza. Il Paesaggio in Italia dalla pittura romantica all’arte contemporanea», aperta alla Citroniera Juvarriana della Reggia di Venaria dal 22 giugno all’1 novembre, si propone di indagare come, dal Romanticismo ad oggi, la Natura sia stata per molti artisti fonte di ispirazione ma anche motivo di riflessione artistica, tecnica, teorica e politica.

Bellezza ma non solo, dunque: se anche solo teniamo a mente (ad esempio) che negli anni Venti del Novecento la pittura «di paese» rappresentò una scelta controcorrente e che alla fine del decennio seguente, come fa notare Flavio Fergonzi nel suo saggio in catalogo, alcuni pittori trasfusero nei paesaggi «un moto di interrogazione interiore difficile con altri soggetti», al punto che in artisti come Carrà, De Pisis o Mafai si ebbe «quasi uno sconfinamento del paesaggio nell’autoritratto».

Curata da Virginia Bertone, Guido Curto e Riccardo Passoni, affiancati da un comitato scientifico composto da Barbara Cinelli, Piergiorgio Dragone, Laura Iamurri e dallo stesso Fergonzi, la rassegna nasce da un accordo tra il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e la Fondazione Torino Musei. L’accordo ha determinato che un corpus di un centinaio di opere della Gam - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino dovesse costituire il nucleo centrale di questa esposizione che presenta, nel suo complesso, oltre 200 opere (dipinti, fotografie, video e installazioni) provenienti da collezioni private e da musei italiani tra cui: Uffizi, Capodimonte, Musei Civici di Brescia, Gnam di Roma, Fondazione Musei Civici di Venezia, Musei Reali e Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama di Torino.

L’ampia panoramica proposta dalla mostra dedica particolare attenzione al contesto piemontese e norditaliano, senza tuttavia trascurare le scuole del Centro e Sud Italia, e si organizza secondo un percorso cronologico-geografico ordinato in 12 sezioni.

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