Gran Condé degno dell’Aga Khan

Elena Franzoia |  | Chantilly (Francia)

Stanno per partire i lavori di restauro degli appartamenti dei duchi d’Aumale

Nel 1884 Enrico di Orléans (1822-97), figlio di Luigi Filippo e duca d’Aumale, lascia per testamento lo straordinario Castello di Chantilly all’Institut de France, con l’impegno di aprirlo al pubblico, senza alterarlo, con il nome di Musée Condé. Ereditando la vasta tenuta, il duca era entrato in possesso anche della favolose collezioni artistiche e librarie che, avviate nel 1643 da Luigi II di Borbone (le Grand Condé), aveva contribuito a implementare, dopo essersi trasferito nel castello in seguito al matrimonio con Maria Carolina Augusta di Borbone. Dal 2005 al 2025 tutela, valorizzazione e promozione del prestigioso sito sono affidate alla Fondation pour la Sauvegarde et le Développement du Domaine de Chantilly, creata dall’Aga Khan Karīm al-Husaynī per conto e in collaborazione con l’Institut de France.

I finanziamenti
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