Gli Uffizi fanno bene all’arte terremotata

Nel museo fiorentino la mostra «Facciamo presto» sull’arte marchigiana colpita dal sisma ha fruttato 650mila euro per restauri e i depositi delle opere. Il prezioso Reliquiario di Montalto resta a Firenze, al Bargello, con una doppia missione: raccogliere fondi e tenere alta l’attenzione

Paolo da Visso, Polittico con la Vergine con il Bambino, 1470 circa, Visso (Macerata), Museo Civico Diocesano
Stefano Miliani |

Firenze. L’arte terremotata nelle Marche quale ospite degli Uffizi incassa in quattro mesi ben 650mila euro. Con la luminosa «Annunciazione» del pittore maceratese quattrocentesco Giovanni Angelo d’Antonio dalla Pinacoteca di Camerino quale immagine simbolo, la mostra «Facciamo presto! Marche 2016-2017: tesori salvati, tesori da salvare» allestita nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi a Firenze dal 28 marzo al 30 luglio scorsi poneva almeno tre obiettivi: primo, far comprendere che l’entroterra meridionale delle Marche vanta fior di capi d’opera perché in Italia l’arte è ovunque; secondo, tenere in pubblico pezzi di Vittore Crivelli (1430/35-1501/1502), di Paolo da Visso (attivo tra il 1435 ca e il 1482), Giovan Battista Tiepolo (1696-1770) e altri maestri mentre i «loro» musei sono chiusi a causa del sisma; terzo e non ultimo obiettivo, gli Uffizi destinavano un euro di ogni biglietto al
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© Riproduzione riservata Jean Du Vivier (attr.), Reliquiario, Montalto Marche (Ascoli Piceno), Museo Sistino Vescovile (particolare)  Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio,Conversione di san Paolo, 1700 circa, Fiastra (Macerata), chiesa parrocchiale dei Santi Lorenzo e Paolo Jean Du Vivier (attr.), Reliquiario, Montalto Marche (Ascoli Piceno), Museo Sistino Vescovile Giovanni Angelo d’Antonio, Annunciazione, 1455 circa (1456?), Camerino (Macerata), Pinacoteca e Museo Civici Carlo Crivelli, Madonna in trono con il Bambino detta Madonna di Poggio di Bretta, post 1470, Ascoli Piceno, Museo Diocesano
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