Gli -ismi da sfogliare

Stefano Luppi |  | Bologna

La Pinacoteca di Bologna presso la sede di Palazzo Pepoli Campogrande focalizza l’attenzione sul fondo di grafica del XX secolo raccolto nei corso degli anni dalla collezionista bolognese Luciana Tabarroni attraverso la mostra «Percorsi di segni» allestita fino al 24 aprile.

Il materiale esposto, selezionato dai curatori Elena Rossoni e Fabia Farneti, comprende opere di Umberto Boccioni, Luigi Russolo, Adolfo Wildt, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi (a differenza di ogni altro autore, la collezione ne comprende ben 19), Bruno Munari, Lucio Fontana, Alberto Burri, Enrico Baj, Mario Ceroli, Giuseppe Capogrossi.

Tutto il Novecento italiano è dunque ben rappresentato nella raccolta della Tabarroni, scomparsa nel 1991: i materiali grafici, realizzati con varie tecniche incisorie e non, permettono quindi di comprendere per sommi capi il periodo delle avanguardie storiche, Futurismo, Liberty e
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