Gli inglesi in Liguria

I soggiorni da parte di viaggiatori anglosassoni, tra il secondo Ottocento e il primo Novecento, nell’affascinante regione italiana sono raccontati da una pubblicazione che ne documenta storie e dimore

Una veduta del Castello di San Giorgio (SP)
Matteo Fochessati |

Tra il secondo Ottocento e il primo Novecento una cospicua schiera di aristocratici, imprenditori, scrittori e artisti di origine anglosassone, attirati dal fascino naturalistico delle due riviere, ma anche dai tesori artistici e dal dinamico contesto finanziario di Genova, prese l’abitudine di soggiornare in Liguria durante il consueto Grand Tour italiano, decidendo talvolta di risiedervi stabilmente.

Di questa massiccia presenza britannica restano nella regione le prestigiose vestigia delle sontuose dimore che abitarono e dei loro fiorenti giardini: alla loro storia e a quella degli illustri residenti, stabili o temporanei, è dedicato «Inglesi in Liguria», curato da Alessandro Bartoli e Francesca Centurione-Scotto Boschieri. Accompagnato da un significativo e puntuale corredo iconografico, il volume raccoglie un ricco numero di testi compilati da 14 studiosi nei quali, oltre alle qualità architettoniche e artistiche degli edifici, sono documentate le vicende dei loro abitanti: da Clarence Bicknell a Evan Mackenzie, da Charles Dickens a Lord Byron, solo per citare i nomi più noti.

© Riproduzione riservata Inglesi in Liguria. Castelli, ville, giardini, storie, a cura di Alessandro Bartoli e Francesca Centurione-Scotto Boschieri, 240 pp., ill. a colori, Sagep, Genova 2023, € 40
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