Giuliano Volpe: «Piani paesaggistici? Grazie a due donne»

Giuliano Volpe
Stefano Miliani |

Roma. Un freno alle cave di marmo, un deciso stop alle piscine e altre strutture presso la riva del mare sono i tasselli finali, i più discussi, del Piano paesaggistico della Regione Toscana approvato a maggioranza, e a fatica, nella serata di venerdì 27 marzo. Giuliano Volpe ha seguito costantemente il parto, travagliatissimo, di questo programma perché lo ritiene cruciale per l'Italia, è nella sua sfera di interessi e un suo dovere: è infatti presidente del Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici del Ministero per i beni culturali e del turismo, oltre che professore di archeologia e rettore emerito all'università di Foggia. E, da pugliese, si rallegra che le uniche due Regioni ad aver approvato piani paesaggistici insieme al dicastero abbiano avuto come motori primari due donne: «Bisogna riconoscere che gli unici due piani devono molto a due donne, l'assessore Anna Marson in Toscana e
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