Giorno per giorno nell’arte | 30 dicembre 2022

Gemma Testa dona a Venezia 105 opere (da 17 milioni di euro) | Il Louvre festeggia 230 anni | La 2a Biennale di Helsinki nella città più felice del mondo | Smantellato a Odessa il monumento di Caterina la grande | Boom di visitatori a Milano | Le gallerie si associano anche a Dublino | La giornata in 16 notizie

Redazione |

Gemma Testa ha donato alla Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro 105 opere d’arte contemporanea tra stampe, sculture, serigrafie, dipinti e arazzi, dal valore complessivo di 17.317.000 euro. Per il museo il lascito più importante da quello de Lisi Usigli del 1961. «Un dono alla Città di Venezia che contribuirà a promuovere e a valorizzare l’arte contemporanea a favore delle nuove generazioni», si legge nel provvedimento firmato dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. «Ho visitato per la prima volta Venezia nel 1970 in occasione della Biennale d’Arte Contemporanea. Questa città mi ha regalato moltissime emozioni, qui ho fatto gli incontri più importanti della mia vita: con l’arte contemporanea e con mio marito. Nel 1980 ho acquistato la prima opera della mia collezione (un Cy Twombly). Spero che altri collezionisti seguano il mio esempio e che il nostro Paese possa arricchirsi presto di molti altri musei di arte contemporanea», commenta Gemma Testa. [Redazione]

Si chiama «Louvre Looks» la nuova iniziativa di arte contemporanea con cui il Musée du Louvre lancia il suo 230mo anniversario (che ricorre nel 2023). Venti artisti contemporanei hanno prodotto dei video di 3 minuti e 30 secondi da pubblicare ogni settimana sulle piattaforme digitali del Louvre, compreso l’account Instagram da cinque milioni di follower. «Lavorando con troupe cinematografiche o con i propri telefoni cellulari, di notte o durante l’orario di visita, utilizzando risorse digitali o concentrandosi sulla loro connessione personale con le opere, gli artisti invitati hanno creato un ritratto polifonico del Louvre, raccontando come la vita e il pubblico siano tornati al museo». [Gareth Harris]

Riaperto ai turisti, l’antico sito (Unesco) di Petra nel sud della Giordania travolto da improvvise inondazioni lo scorso 26 dicembre (di cui avevamo dato notizia nel «Giorno per Giorno» del 27 dicembre), non ha ancora chiaro se siano stati riportati danni permanenti. «Il sito è nelle migliori condizioni e i turisti vi entrano come al solito dalla mattina del 27 dicembre. Lunedì abbiamo avuto 1.790 turisti, martedì circa 3.000 e il 28 dicembre un po’ di più», ha affermato un portavoce dell’Autorità regionale per lo sviluppo e il turismo di Petra. «La città scolpita nella roccia risalente al 3000 a.C. circa nel corso della storia ha resistito a disastri umani e naturali. L’attuale tempesta non è ritenuta una minaccia per la struttura. Nel 2018, secondo la BBC, più di 20 persone sono morte a causa delle inondazioni nell’area». [Gareth Harris]

Per riempire lo spazio vuoto sul muro che solitamente accoglie «La ragazza con l’orecchino di perle» di Jan Vermeer, in prestito al Rijksmuseum di Amsterdam (dal 10 febbraio al 4 giugno prossimo) per una grande mostra sul pittore olandese, il Mauritshuis a L’Aia lancia il concorso «My Girl with a Pearl», invitando chiunque lo desideri a inviare la propria versioni dell’opera. «Sentiti libero di sorprenderci. Un autoritratto con turbante in telo da bagno, un ferro dipinto o anche una pila di piatti: va bene più o meno di tutto», si legge sul sito del museo. Le migliori fotografie verranno visualizzate digitalmente in loop al posto del dipinto, accanto ad altre immagini selezionate mostrate nella sala. Per il progetto è stato anche aperto un apposito account Instagram, @mygirlwithapearl. [Redazione]

L’Istituto di Restauro di Leopoli, città dell’Ucraina occidentale a 70 km dalla Polonia, nell’ambito del progetto «Save Ukraine Art 22» in occasione delle festività natalizie ha lanciato un appello video per chiedere donazioni e aiuti in difesa del patrimonio artistico ucraino. I restauratori sono infatti a corto degli strumenti e materiali necessari a proseguire il proprio lavoro e ad arginare perdite e danni di opere d’arte, dipinti e sculture in primis. L’associazione Restauratori senza frontiera (RSF) di Roma si è unita al progetto, che negli scorsi mesi aveva già visto la partecipazione di Museo Peggy Guggenheim di Venezia e Fondazione Accademia Carrara di Bergamo. Numerosi convogli continueranno a partire dai centri logisitici di Milano, Firenze e Udine. [saveukraineart22.org

Secondo l’agenzia di stampa newyorkese «PRNewswire» è Helsinki, capitale della Finlandia, il Paese più felice del mondo (per il quinto anno consecutivo). Una vivace e inclusiva scena artistica e culturale sostiene il benessere dei cittadini e li aiuta a riflettere sui problemi della società. Il 2023 sarà scandito da varie grandi mostre che esplorano temi attuali, come il cambiamento climatico e i diritti umani. L’Ateneum, Museo Nazionale d’Arte Finlandese, dopo un anno di ristrutturazione aprirà le porte alla seconda Biennale di Helsinki, evento di arte contemporanea dal 12 giugno al 17 settembre, curata da Joasia Krysacon circa 30 artisti e collettivi affermati ed emergenti provenienti dalla Finlandia e da tutto il mondo, le cui opere tratteranno questioni apparentemente irrisolvibili come i danni ambientali, i conflitti politici e gli effetti della tecnologia. [Redazione]

Una statua dell’imperatrice russa Caterina la Grande è stata rimossa nella notte nella città di Odessa, nell’ambito della campagna dell’Ucraina contro i monumenti alla Russia. L’imponente figura di Caterina, che fondò Odessa nel 1794, fu eretta nel 1900, messa in deposito dal 1920, quando fu rovesciata dai bolscevichi, e reinstallata dal consiglio comunale nella piazza centrale nel 2007. La decisione di rimuovere il monumento è della fine di novembre, dopo che più della metà dei residenti della città aveva votato a favore della sua distruzione in un sondaggio online. Circa il 30 percento ha votato perché rimanesse in un nuovo contesto storico e una piccola percentuale ha votato perché rimanesse invariato. [Sky news]

Anche Dublino ha la sua associazione di gallerie di arte contemporanea, la Contemporary Art Gallery Association (CAGA). Il principale obiettivo è di elevare il profilo del settore, coinvolgendo i collezionisti, i media e gli enti pubblici. Tra gli undici galleristi aderenti Oliver Sears, da poco trasferitosi in uno spazio più piccolo in Fitzwilliam Street Upper, in un periodo in cui altre gallerie di Dublino hanno chiuso del tutto, come Cross, Rubicon e Hallward, lasciando il settore gravemente impoverito. Il desiderio di ottenere riconoscimento e rispetto, insieme alla convinzione che il mercato dell’arte in Irlanda sia sottosviluppato rispetto alle dimensioni dell’economia, sono tra le motivazioni che hanno spinto a creare l’associazione. [caga.ie]

Anche gli artisti «addobbano» il Natale. Ne è un esempio la londinese Tate Britain, che per anni ha realizzato la serie degli alberi di Natale d’artista con Tracey Emin, Sarah Lucas, Gary Hume e Yinka Shonibare, solo per citarne alcuni. Una tradizione tipicamente anglosassone che nel 2022 vede passare il testimone al Victoria and Albert Museum, dove la stilista coreana londinese Miss Sohee ha realizzato un enorme e lussuoso «abito» di 3 metri in chiffon di seta e Swarovski. «Al Metropolitan di New York, invece, un monumentale abete rosso di oltre sei metri, è decorato con angeli e putti napoletani del XVIII secolo, arricchito da un antico presepe partenopeo. L’installazione è ambientata nello scenario del coro spagnolo del XVIII secolo proveniente dalla Cattedrale di Valladolid nella Sala della Scultura Medievale del Museo». [artslife]

Mostre che aprono
È visibile fino al 10 aprile 2023, con oltre 200 progetti distribuiti tra magazzini, gallerie e spazi pubblici a Fort Kochi, Mattancherry ed Ernakulam, la Biennale di Kochi-Muziris nella costa sud-occidentale dell’India. La mostra centrale «In Our Veins Flow Ink and Fire», curata dall’artista di Singapore Shubigi Rao, presenta 90 artisti e oltre 40 nuove commissioni nella storica Aspinwall House, Pepper House e Anand Warehouse a Fort Kochi. E se fin dalla sua primissima edizione nel 2012, BMW è stata partner ufficiale della Kochi-Muziris Biennale (KMB), sono appena stati annunciati due nuovi partner per la prossima edizione, Air India e Air India Express, che porteranno sul posto artisti internazionali e appassionati d’arte. [Redazione]

L’alpinismo e gli effetti del cambiamento climatico sono il tema della mostra fotografica itinerante «Italian Routes», organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel 2021. Ora, grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, la mostra raggiunge l’Albania, nell’Harabel Exhibition Space a Tirana. «Qui una sezione è dedicata all’alpinista e fotografo locale Fation Plaku. Le fotografie, parte di questa mostra, sono state realizzate nell’ambito del progetto Mëmëdheu (Homeland) – Tesori nascosti dell’Albania (Albanian hidden gems), e sono state pubblicate in due volumi che raccolgono le immagini dei più bei paesaggi albanesi», raccontano dalla Farnesina. La mostra, curata da Fabiano Ventura e presentata in collaborazione con Harabel Contemporary Art Platform, sarà visitabile fino al 20 gennaio 2023. [esteri.it] https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/retediplomatica/2022/12/arriva-a-tirana-la-mostra-italian-routes/

Addii
«O rei» è morto. Si è spento a 82 anni la sera del 29 dicembre all’ospedale di San Paolo in Brasile, Pelé, al secolo Edson Arantes do Nascimento, il re del calcio, dalle favelas al Santos al mondiale di Svezia del 1958, vinto grazie alla sua inconfondibile Ginga che a soli 17 anni lo ha consacrato come il calciatore più grande del mondo. Leggenda e icona non solo del pallone, ma anche della cultura pop, che attraversò in più occasioni, dalla musica al cinema. Nel 1978 Andy Warhol, conosciuto a New York, lo immortala nella celebre serie «The Complete Athletes Series» (stima 10 milioni di dollari). Nel 2015 a celebrarlo è la mostra e collezione «Pelé: Art Life Football» realizzata a Londra in collaborazione con Halcyon Gallery, composta da fotografie e interpretazioni artistiche di Nic Joly, Keith Maiden e Stuart McAlpine Miller, tra gli altri.
[Jenny Dogliani]

La notte del 29 dicembre si è spenta a 81 anni Dame Vivienne Westwood, «la pioniera stilista britannica che ha portato il punk e la politica nel mondo rarefatto dell’alta moda», la definisce Ellen Burneyeliam Hess su «Vogue». Oltre ad avere vestito i Sex Pistols negli anni Settanta, Westwood ha fuso arte e moda in pezzi iconici come il corsetto «Boucher», conservato nel Victoria and Albert Museum a Londra. Ribelle e talentuosa, aveva studiato, e molto, alla Harrow art school, frequentando corsi di moda e di design del gioiello. Nel 1981 con la sua prima sfilata debutta la collezione «Pirates» e nasce il New Romantic, che ha ispirato artisti e designer di più generazioni. Con le sue creazioni e campagne è stata anche paladina di battaglie come quella contro il consumismo estremo o in difesa dell’ambiente. [Redazione]


Notizie dal MiC
Partono i lavori per salvare le 4 sedi del MNR, Museo Nazionale Romano. L’immenso Museo di Roma, degradato e da anni fatiscente, è entrato nel progetto «Urbs, dalla città alla campagna romana» finanziato dal «Programma Nazionale per gli investimenti Complementari al PNRR». Il Museo ha ottenuto uno stanziamento di 100 milioni di euro. Si inizia con un articolato programma di interventi che secondo il cronoprogramma del PNRR dureranno quattro anni. I lavori nelle immense sedi del MNR completeranno o avvieranno i restauri degli edifici storici che lo compongono. Il risultato sarà l’ampliamento e la riorganizzazione del percorso museale in tutte le quattro sedi e soprattutto la restituzione al pubblico, dopo decenni, di molte opere finora non visibili. Il percorso racconterà la storia di Roma, dalle origini all’epoca contemporanea, anche attraverso i risultati più recenti dell’archeologia. Il Museo Nazionale Romano, insieme col Parco Archeologico dell’Appia Antica, è tra i 14 «grandi attrattori culturali» scelti dal MiC per il piano di rilancio della cultura e del turismo in Italia. [Tina Lepri]

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Redazione