Giorno per giorno nell’arte | 27 dicembre 2023

Distrutti gli archivi storici di Gaza City • Francia divisa sul restauro di Notre Dame • L’Africa in crescita alla Biennale di Venezia • Antico calendario Pueblo scoperto a Castle Rock •Prosegue la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti • A Natale in più di 6 milioni nelle città d’arte italiane • La giornata in 15 notizie

La Grande Moschea Omari a Gaza danneggiata dai bombardamenti © Reuters
Redazione |

Distrutti gli archivi storici di Gaza City
Una breve tregua nella guerra tra Israele e Hamas ha permesso all'Icomos-Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti e al Ministero delle Antichità Palestinesi di indagare sull’entità dei danni al patrimonio culturale della piccola exclave. La storia di Gaza abbraccia numerose civiltà, tra cui egizi, filistei, babilonesi, greci, romani e bizantini. Tra gli oltre 130 siti storici registrati a Gaza (tre siti di Gaza figurano nella lista provvisoria dell’Unesco), il rapporto Icomos cita la completa distruzione degli Archivi centrali di Gaza City, dove erano conservati migliaia di documenti storici, e di Casa El Saqqa, un importante centro culturale in una tradizionale abitazione islamica mamelucca del 1661, nonché danni parziali all’Ospedale battista Al Ahli, fondato nel 1882 e ritenuto l’ospedale più antico di Gaza. Yasin conferma i danni alla Casa El Saqqa (fotografie e video sui social media passati in rassegna dai colleghi inglesi del «The Art Newspaper» ne mostrano la completa distruzione) e agli Archivi Centrali. Secondo Icomos Palestine anche il Souq Al Zawiya, uno dei mercati più antichi e importanti della città di Gaza, è stato completamente distrutto. Recenti filmati mostrano inoltre in rovina la Grande Moschea Omari risale al VII secolo. [Sarvy Geranpayeh]

Antico calendario Pueblo scoperto a Castle Rock
Un antico calendario dei nativi americani è stato scoperto nel sito archeologico di Castle Rock Pueblo (Colorado) dagli archeologi dell’Università Jagellonica di Cracovia, in Polonia, al lavoro tra i resti di un antico insediamento. Mentre i petroglifi più antichi rinvenuti risalgono al III secolo d.C., i ricercatori hanno trovato opere in pannelli rocciosi mai studiati, creati nel XIII secolo, quando il sito era al suo apice. Il capo del gruppo di ricerca polacco, Radosław Palonka, considera questi risultati l’inizio di un nuovo processo di scoperta, che combina tecnologia di mappatura all’avanguardia e collaborazione con le comunità indigene locali per comprendere meglio l’area. Castle Rock è il villaggio più grande all’interno di un vasto complesso di antichi insediamenti nel Parco nazionale di Mesa Verde, in Colorado. I villaggi, scavati nelle pareti rocciose dei numerosi canyon della zona, sono caratteristici della cultura Pueblo fiorita nei secoli XII e XIII. Dopo più di mille anni di abitazione nella regione, i popoli Pueblo svilupparono tecniche avanzate per l'architettura, combinando intricate stanze rettangolari realizzate in mattoni crudi in strutture terrazzate fortificate. [Theo Belci]

Restauro di Notre-Dame: la Francia si divide sulle vetrate contemporanee
Sale a 122mila firme la petizione online lanciata contro il piano sostenuto dal presidente francese Emmanuel Macron per sostituire le vetrate delle cappelle laterali della Cattedrale di Notre-Dame con creazioni contemporanee. Il progetto era nato da un’idea dell’arcivescovo di Parigi Laurent Ulrich, che aveva scritto all’Eliseo manifestando la volontà che lo Stato commissionasse una serie di sei nuove finestre per sei delle sette cappelle della navata sud, in modo che quelle esistenti fossero rimosse e sostituite da vetrate contemporanee da scegliere con un concorso. Le vetrate sarebbero anche l’occasione per celebrare l’eroismo dei Vigili del Fuoco, documentare l’episodio e il corso della storia e del restauro sul monumento [Redazione]

Così l’Africa rafforza la sua presenza alla Biennale di Venezia
Il Marocco e il Benin inaugureranno i loro padiglioni alla Biennale di Venezia nel 2024, insieme alla Nigeria, Paese presente invece in Laguna per la seconda volta e alla guida della scena artistica contemporanea del continente che cresce sempre di più grazie a eventi come Eventi come Art X Lagos (Nigeria), Dak’art (Senegal), 1-54 Marrakesh (Marocco) e Investec Cape Town Art Fair (Sudafrica). Nel 2024, l’Africa contrasta così la tendenza decennale di sottorappresentanza alla Biennale di Venezia. Aindrea Emelife è la curatrice 29enne del Padiglione nigeriano. Azu Nwagbogu è il curatore nigeriano del Padiglione del Benin, due Nazioni con una ricca storia artistica, che segna una pietra miliare per il continente. [The Guardian]

Nel 2028 il Las Vegas Museum of Art (LVMA) da 150 milioni di dollari
È prevista per il 2028 l’apertura del Las Vegas Museum of Art (LVMA), edificio che costerà circa 150 milioni di dollari e si estenderà su una superficie compresa tra 5mila e gli 8mila metri quadrati distribuiti su tre piani. All’inizio di dicembre il consiglio di Las Vegas ha approvato i negoziati per destinare al Las Vegas Museum of Art un appezzamento di terreno nel Symphony Park, arricchendo con un polo artistico il centro di Las Vegas che già ospita lo Smith Center for the Performing Arts e altri centri culturali. La nuova istituzione è sostenuta da una partnership tra la collezionista e filantropa Elaine Wynn, il Lacma e il Comune di Las Vegas, che procede con i progetti per il Las Vegas Museum of Art nel Symphony Park tre anni dopo che il Nevada Museum of Art (NMA) di Reno ha sospeso il progetto di aprire a Las Vegas una filiale del Los Angeles County Museum of Art (LACMA). [Gabriella Angeleti]

Prosegue la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti
«I dazi rendono per noi finanziariamente irrealizzabile organizzare mostre commerciali negli Stati Uniti di opere d’arte create in Cina», afferma Craig Yee, direttore fondatore della galleria Ink Studio di Pechino e New York. L’arte e le antichità cinesi originariamente rientravano in una tariffa doganale globale del 25%, introdotta nel 2018 dall’amministrazione Trump. La Cina applica prelievi reciproci compresi tra il 5% e il 20% dal 2019. Le vendite d’arte sino-americane sono rallentate dall’inizio del 2020 all’inizio del 2023, in gran parte a causa della decisione della Cina di sigillare i suoi confini ai viaggiatori stranieri non disposti a mettersi in quarantena per periodi prolungati. Ma l’assenza di una ripresa dopo la riapertura del continente ai visitatori internazionali suggerisce chei dazi stanno frenando il commercio. [Lisa Movius]

Un dipinto di Cornelis van Haarlem saccheggiato dai nazisti torna all’erede di Goudstikker
Quella del dipinto  «Adamo ed Eva», attribuito all’artista olandese del XVI secolo Cornelis van Haarlem, è l’ultima restituzione di una campagna pluriennale finalizzata a far tornare la collezione saccheggiata dai nazisti alla famiglia del mercante ebreo olandese Jacques Goudstikker. Il dipinto del Secolo d’oro olandese saccheggiato dalla collezione è stato restituito a Marei von Saher, nuora e unica erede di Goudstikker. Di recente al Musée Rolin di Autun, nella Francia centrale, era stata proposta la donazione dell’opera, ma il ritrovamento di un’etichetta «Goudstikker» trovata sul retro del dipinto ha sollevato sospetti sulla sua provenienza. Si è così scoperto che era uno degli oltre 1.300 dipinti saccheggiati dall’omonima collezione. [Gareth Harris]

Restituzioni archeologiche dall’Italia a Egitto e Bulgaria
I Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Udine hanno consegnato all’Ambasciata della Repubblica di Bulgaria e all’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto 38 manufatti metallici tra cui un nucleo di monete balcaniche del III secolo d.C. probabilmente appartenenti a un unico tesoretto, dardi, punte di freccia, applique, fibule e 2 bronzetti votivi mummiformi egizi legati al culto di Osiride, presumibilmente del IV-VII secolo a.C. Il materiale era illecitamente custodito in Italia da un privato. La cerimonia di riconsegna è avvenuta a Roma lo scorso 6 dicembre a seguito di una lunga indagine avviata nel 2021 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine. [Redazione]

Il Sarcofago degli Sposi ora è a prova di terremoto
Messo in salvo su una base hi-tech al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma il famoso «Sarcofago degli Sposi» del 520 a.C. L’urna cineraria della coppia distesa su un letto (kline), realizzata in argilla cotta e ritrovata nel 1881 a Cerveteri, opera completa e rarissima, soffre per le vibrazioni del traffico, del tram e della ferrovia sottostante. La base isolante e antivibrante, in grado anche di ammortizzare scosse di terremoto, è stata progettata da un team di ricercatori dell’Università La Sapienza, da Enea, dall’azienda Somma e dal Servizio Conservazione dello stesso Museo. L’operazione si è svolta nell’ambito del progetto di ricerca Monalisa (Monitoraggio Attivo e Isolamento da vibrazioni e Sismi di oggetti d’Arte) finanziato da Regione Lazio e Ministero dell’Università e Ricerca con la partecipazione dell’Università Roma Tre. [Tina Lepri]

13 statuine riemerse negli scavi a Pompei
Un gruppo di 13 statuine in terracotta dalle sembianze umane è riemerso a ridosso del Natale negli scavi in corso a Pompei nell’area vicino alla cosiddetta casa di Leda e il Cigno. Sistemate in gruppo e ritrovate in posizione eretta, sono molto probabilmente legate a un rito pagano. Molte testate le hanno invece associate alla raffigurazione della Natività, i cui primi esempi risalgono al 1200, molti secoli dopo  l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. che seppellì Pompei. Sono inoltre riemmersi quattro tondi affrescati con eleganti ritratti femminili. [Redazione] 

Vacanze di Natale: oltre 6 milioni di turisti nelle città d’arte italiane
Secondo il report di Assoturismo Confesercenti, stilato su un campione di 1.279 imprenditori del settore, tra il 23 dicembre e il 6 gennaio sono attesi in Italia 16 milioni di turisti (9,6 milioni gli italiani). Di questi, 6,4 milioni, circa il 40% del totale, si riverseranno nelle città d’arte, con un incremento del 3,9% rispetto al 2022. Tra le mete più gettonate si trovano, nell’ordine, Venezia, Milano, Roma e Firenze, Genova, e in lieve calo Torino. [Redazione]

A Roma nel 2024 il primo Urban Center Metropolitano, al via il bando
Entro il 2024 verrà inaugurato l’immobile in Viale Manzoni che racconterà la pianificazione e la trasformazione della città sul piano urbanistico. Roma Capitale sosterrà con un milione di euro l’allestimento dell’edificio. Il Concorso di progettazione, presentato in Campidoglio, sarà pubblicato il 29 dicembre 2023 con procedura telematica aperta a tutti gli operatori economici in forma singola o associata in possesso dei requisiti richiesti: si tratta di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per gli allestimenti interni ed esterni. Il termine della consegna degli elaborati e della documentazione amministrativa sarà il 25 febbraio 2024. Le attività e i contenuti promossi nell’Urban Center dovranno riferirsi a tutte le tematiche legate al territorio: dal singolo municipio alla più vasta area metropolitana. [Tina Lepri]

Mostre aperte
Bergamo chiude il programma espositivo per l’anno di «Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura» con due mostre all’Accademia Carrara: «Tiziano e Aretino. Il ritratto di un protagonista del Rinascimento» (fino all‘1 aprile, a cura di Maria Cristina Rodeschini, Paolo Plebani, Giulia Zaccariotto) e «Hiroshi Sugimoto. Opera House, una selezione per Bergamo» (fino al 25 febbraio, a cura di Filippo Maggia). Se questa si connette alla grande mostra «Tutta in voi la luce mia. Pittura di Storia e Melodramma» in corso qui fino alla stessa data, esponendo fotografie di famosi teatri lirici del Nord e Centro Italia scattate dall’artista giapponese (1948), nella prima giunge dalla Galleria Palatina di Firenze il «Ritratto di Pietro Aretino» (1545), opera dell’amico Tiziano, affiancato a opere grafiche, medaglie celebrative (una derisoria, con la testa fatta di falli al verso 1) e ad alcuni suoi libri, mentre il ritratto entra in risonanza con quelli di Giovan Battista Moroni della collezione permanente dell’Accademia Carrara. [Ada Masoero]

Addii
Si è spento a Bologna nella notte di Natale lo storico dell’arte Eugenio Riccòmini. Nato nel 1936, fu docente universitario, già soprintendente ai Beni artistici a Parma e Piacenza, assessore alla cultura, due volte vicesindaco della città di Bologna tra gli anni Settanta e Novanta e direttore di Musei Civici di Bologna dal 1995 al 2001. Nel 1980 completò i restauri della cupola del Duomo di Parma e la nuova sede della Galleria Nazionale di Parma. Autore di numerosi saggi, curò importanti mostre in giro per il mondo, particolarmente note quella sulla pittura e scultura del Seicento e Settecento emiliano. [Redazione]

Notizie dal Mic
Successo per le aperture straordinarie di Musei e Parchi archeologici volute per le giornate del 25 e 26 dicembre dal Ministro Sangiuliano, che nel giorno di Santo Stefano ha visitato le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma, accompagnato dal direttore Luigi Gallo. Tra i siti più visitati il Parco archeologico del Colosseo- Anfiteatro Flavio con 26.267 presenze; il Pantheon con 11.325; il Parco archeologico del Colosseo-Foro Romano e Palatino con 9.286; le Gallerie degli Uffizi-Gli Uffizi con 8.101; il Parco archeologico di Pompei con 7.350; la Galleria dell’Accademia di Firenze con 5.332; la Reggia di Caserta con 4.954. [Redazione]

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Redazione