NOTIZIE IN BREVE GIORNO PER GIORNO NELL’ARTE | 24 FEBBRAIO 2023

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VENERDÌ 24 FEBBRAIO 2023

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Visitatori ad ArcoMadrid 2023. Cortesia di ArcoMadrid

01

In arrivo una direttiva Ue con un’imposta del 20% sulle transazioni di opere d’arte. Allarme tra i mercanti francesi.

li addetti ai lavori del mercato dell’arte francese sono sulla difensiva poiché una direttiva dell’Unione Europea minaccia di annullare da un giorno all’altro il boom del mercato dell’arte nel Paese. La norma europea, approvata in sordina lo scorso aprile, ma che entrerà in vigore solo nel 2025, prevede un’imposta del 20% sulle vendite di opere d’arte. Finora in Francia le vendite d’arte in molte circostanze hanno beneficiato di un’aliquota fiscale ridotta del 5,5%. Tutti gli Stati membri dell’Unione Europea dovranno tradurre la direttiva in legge entro il primo gennaio 2025, il che significa che anche la Francia dovrà riscrivere il suo attuale sistema di tassazione. La direttiva era passata pressoché inosservata a molti professionisti, a causa della sua applicazione generale a beni e servizi e della sua formulazione indiretta, hanno dichiarato ad Artnet News i rappresentanti del Comitato professionale francese delle gallerie d’arte (Cpga). Il gallerista parigino Kamel Mennour ha dichiarato di esserne venuto a conoscenza solo una settimana fa. «Un aumento della tassa significherà che le opere d’arte saranno esportate altrove, nei porti franchi, negli Stati Uniti, a Hong Kong», ha spiegato il gallerista. Questa eventualità «distruggerebbe la posizione che Parigi ha raggiunto nel mercato dell’arte negli ultimi 20 anni, con l’arrivo di Art Basel a Parigi e di tutte queste gallerie internazionali». Mercoledì 22 febbraio il Cpga, che rappresenta i mercanti del mercato primario e secondario, ha pubblicato un comunicato stampa in cui definisce la direttiva Ue «un attacco irrimediabile al mercato dell’arte in Francia». Il gruppo, ha dichiarato di aver «allertato il Ministero della Cultura per ottenere un’esenzione fiscale per le opere d’arte e chiedere che la Francia negozi una moratoria della direttiva a livello europeo». «Vogliamo davvero lasciare che il mercato dell’arte francese venga ucciso in silenzio?», ha scritto la Galerie Perrotin in un post su Instagram, riallacciandosi a un articolo sull'argomento pubblicato mercoledì dal quotidiano francese «Les Echos».

02

Un’ArcoMadrid scoppiettante, con collezionisti stranieri e il cinquantenario dalla morte di Picasso.

«Quest’anno c’è gran fermento ed energia», ha dichiarato Eva Albarrán, della galleria Albarán-Bourdais, in occasione della giornata di anteprima della fiera ArcoMadrid (aperta fino al 26 febbraio), tenutasi nel gigantesco centro congressi Ifema. «E abbiamo già fatto delle vendite», ha aggiunto. La galleria è tra le 211 gallerie che sono venute a Madrid per una delle fiere più frequentate al mondo: il primo giorno, riservato ai vip, ha visto una folla entusiasta riversarsi nei padiglioni, mentre il programma è stato sommerso di prenotazioni. [Georgina Adam]

03

Il Premio illy SustainArt a Cristina Mejías.

L’artista spagnola Cristina Mejías (Jerez de la Frontera, 1986) ha vinto il 16mo Premio illy SustainArt, riconoscimento creato da illycaffè in collaborazione con ArcoMadrid per sostenere gli artisti emergenti che espongono le proprie opere nella fiera in corso nella capitale spagnola dal 22 al 26 febbraio. Mejías, il cui lavoro è presentato dalle gallerie Alarcón Criado e Rodríguez, ha ricevuto 15mila euro per produrre un’opera da esporre nella prossima edizione della fiera madrilena. La giuria era composta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (curatrice e fondatrice della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), Tania Pardo (vicedirettrice CA2M, Centro de Arte Dos de Mayo), Ianko López (giornalista) e Carlo Bach (direttore artistico di illycaffè). Illycaffè ha rinnovato per il 18mo anno la partnership con ArcoMadrid, dove sono inoltre esposti tazzine e lattine firmate da Pascale Marthine Tayou, assieme a due opere realizzate dall’artista. [Redazione]

04

A Bad Ems, in Germania, scoperto un forte romano a protezione delle miniere d’argento.

Nella città di Bad Ems, nella Renania-Palatinato, in Germania, gli archeologi hanno scoperto delle difese lignee che circondavano un’antica base militare romana. Di questo tipo di recinzioni, protette da pali di legno appuntiti, si aveva finora notizie grazie agli scritti antichi, compresi quelli di Cesare; però non ne era mai stato trovato alcun esempio. Gli scavi sul sito sono iniziati dopo che nel 2016 un cacciatore locale, Jürgen Eigenbrod, aveva notato sul terreno in un campo differenze di colore nelle sezioni di grano, causate, come si è poi scoperto, dai resti di fossati scavati dai Romani. Utilizzando la prospezione geomagnetica, gli archeologi hanno individuato nel sito le prove dell’esistenza in origine di almeno 40 torri. [Redazione]

05

Scoperto un antico sito con un complesso rituale in Perù.

Nel Perù meridionale una squadra di archeologi ha portato alla luce un complesso rituale di 1.200 anni fa, con un tempio a forma di D che si erge sulla cima di una piattaforma monumentale. Situato a Pakaytambo, a circa 600 km a sud-est di Lima, fu costruito dai Wari, una civiltà che controllò gran parte del Perù dal 600 al 1000 d.C., secoli prima dell’ascesa degli Inca. «La presenza dei Wari in questa regione del Perù meridionale è sempre stata sfuggente», afferma l’archeologo David Reid dell’Università dell’Illinois a Chicago, che ha guidato la ricerca. «L’impero Wari non ha lasciato documenti scritti, quindi anche l’estensione dei suoi confini politici e delle sue attività sono poco definiti. Perciò, quando abbiamo visto per la prima volta la piattaforma a forma di “D”, segno distintivo dei templi imperiali Wari, siamo stati davvero entusiasti». [Garry Shaw]

06

Restauri al Palazzo Ducale di Modena.

Hanno preso il via i lavori di restauro della facciata di via Tre Febbraio del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia militare. La manutenzione, parte di una serie di interventi che hanno già riguardato la facciata e balcone centrale del palazzo seicentesco nonché il Salone d’Onore dipinto da Marcantonio Franceschini nel 1695, dovrebbe concludersi in due anni. Il valore complessivo del cantiere, affidato alla impresa Sirecon srl, è di un milione e 547mila euro. Le attività riguarderanno il risanamento dei paramenti murari con adeguamento funzionale delle coperture, degli intonaci di facciata e degli elementi lapidei del prospetto laterale nonché la verifica dello stato di conservazione della copertura di Torre dell’Acetaia. Previsti anche pulitura, risarcitura e recupero conservativo dei paramenti murari e specchiature oltre a verifica delle lesioni, ripulitura, ricucitura e recupero conservativo degli elementi architettonici in materiale lapideo. [Stefano Luppi]

07

A Mosca licenziata la direttrice della Galleria Tretj’akov.

La storica dell’arte Zelfira Tregulova, dal 2015 direttrice della Galleria statale Tretj’akov, è stata rimossa dal suo incarico dopo una denuncia sull’«ideologia distruttiva» delle opere esposte nel museo moscovita. Un visitatore aveva lamentato che le mostre della Tretj’akov non corrispondono alle politiche del presidente Vladimir Putin sui «valori spirituali e morali della tradizione russa». Il Ministero della Cultura ha annunciato che a Tregulova subentrerà Elena Pronicheva, il cui padre è stato un alto funzionario del Servizio di sicurezza federale. [Redazione]

08

A Torino i Musei Reali acquistano un dipinto di Antiveduto Gramatica.

I Musei Reali di Torino hanno acquisito il «Concerto» di Antiveduto Gramatica1570/171-1626), un dipinto che ritrae un suonatore di flauto e una cantante. Il «Concerto» integra un’altra opera di Gramatica, il «Suonatore di tiorba», conservato alla Galleria Sabauda, nella ricostruzione di una originaria «Allegoria della musica» (dipinto conosciuto solo attraverso copie postume e testimonianze storiche), che comprendeva tre figure e che nel corso del tempo venne probabilmente tagliata in due. La scoperta del del «Concerto», annunciata dai galleristi torinesi Massimiliano Caretto e Francesco Occhinegro, risale allo scorso maggio e si deve al mercante londinese Derek Johns, che l’aveva individuata in una collezione greca. Lo storico dell’arte Gianni Papi ne ha poi approfondito la storia in un saggio.  L’acquisizione verrà presentata il 28 febbraio alle 11.30 alla Galleria Sabauda. [Redazione]

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A St. Moritz un «summit» sul design sostenibile.

Nomad è un concept itinerante di evento-fiera in una sorta di dialogo tra arte, architettura e design ed è stato ideato nel 2017 da Giorgio Pace e da Nicolas Bellavance-Lecompte. Finora ha tenuto dieci edizioni (a St Moritz, Montecarlo, Venezia e Cannes), alle quali hanno partecipato gallerie internazionali di settore. Ora, in partnership con la rivista «AD Italia», creativi internazionali parteciperanno al primo «Sustainable Design Summit» in Engadina, organizzato il 25 febbraio presso la nuova sede di Nomad, Grace La Margna St Moritz. AD ha invitato i 100 creativi della sua classifica annuale e figure chiave del settore a partecipare al summit. Momento saliente sarà una tavola rotonda per la proposta di un futuro più sostenibile. Tra questi: Cyrill Gutsch (ceo di Parley for the Oceans), Tsherin Sherpa (artista nepalese che vive tra la California e Kathmandu), Rossana Orlandi (direttrice della galleria milanese Rossana Orlandi Gallery), Demet Müftüoğlu (curatrice, direttrice creativa e cofondatrice di Istanbul ’74) e Francesca Neri Antonello (fondatrice di Fna Concept). [Redazione]

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Riapre la Pescheria di Pesaro.

In vista di «Pesaro2024», quando la città adriatica sarà Capitale italiana della cultura, il Comune sabato 25 riapre nel nucleo storico il rinnovato Centro arti visive della Pescheria dopo lavori eseguiti d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Ancona, Pesaro e Urbino. Il loggiato su un lato adesso ha una controparete mobile, un nuovo impianto luci, un hardware video-audio per performance di vario genere ed è stato climatizzato. Nell’adiacente spazio espositivo a pianta dodecagonale della chiesa secentesca del Suffragio sono stati installati quattro videoproiettori per proiezioni a 360 gradi. Un milione di euro la spesa complessiva, di cui 652mila finanziati dal Ministero della Cultura; per sabato l’amministrazione ha invitato il ministro Gennaro Sangiuliano, alle 18 si tiene la performance di musica e videoproiezioni «Levi» di Damiamo Simoncini. Costruita dal 1821 al 1823 sul modello di un tempio pagano, la Pescheria conserva tra l’altro le colonne e il bel soffitto a trabeazioni in legno. Qui ha sede l’omonima Fondazione comunale che ora gestisce la rete museale cittadina e coordinerà il programma di «Pesaro2024». [Stefano Miliani]

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Restaurato il monumento a Giuseppe Garibaldi al Gianicolo a Roma.

anneggiato dai fulmini nel 2018, è di nuovo visibile, restaurato, il monumento a Giuseppe Garibaldi al Gianicolo. Sono state consolidate le parti strutturali compromesse (un fulmine fece esplodere il bassorilievo del leone sul basamento) e restaurate tutte le superfici in pietra e bronzo dell’opera. La novità è il sistema di protezione dalle scariche atmosferiche mediante l’installazione di una gabbia di Faraday: un dispositivo che isola l’ambiente interno da un qualunque campo elettrostatico. [Tina Lepri]

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Per una mostra aperto il mitreo delle Terme di Caracalla a Roma.

Un percorso nuovo e affascinante: la discesa nei sotterranei e nel Mitreo delle Terme di Caracalla per la mostra «Mysterion» dell’artista Yuval Avital, aperta al pubblico dal 25 febbraio al 23 aprile. Nelle viscere del sito monumentale, luoghi inaccessibili, attraversando un labirinto dipinto su una superficie  di 130 metri, appaiono dipinti, sculture sonore, installazioni, videoarte e composizioni materiche. Prodotto dalla Soprintendenza Speciale di Roma diretta da Daniela Porro, in collaborazione con il Reggio Parma Festival e la Fondazione Teatro Due di Parma, la mostra è curata da Cristiano Leone in collaborazione scientifica con l’archeologa Mirella Serlorenzi. [Tina Lepri]

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I cinque premiati dei The Arts Foundation Futures Awards.

La britannica The Arts Foundation ha annunciato ieri a Leeds i cinque destinatari delle borse di studio da 10mila sterline del The Arts Foundation Futures Awards 2023. Sono: Louise Lenborg Skajem (Biodesign), Akeim Toussaint Buck (teatro di danza), Emily Mulenga (arte digitale), Iceboy Violet (musica elettronica) e Gaia Holmes (place writing). Da 30 anni, sin dalla fondazione nel 1993, i premi di the Arts Foundation  sostengono gli artisti indipendenti nel Regno Unito; tra i suoi ex allievi figurano Wayne McGregor, Asif Kapadia, Ali Smith, Rufus Norris e Lynette Yiadom-Boakye.

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Concerti tra musica e arte a Torino.

Nel capoluogo piemontese la serie di concerti a cura di Almare e Søvn Records prosegue al Circolo del Design, in via San Francesco da Paola 17, il 24 febbraio con il live set dell’artista multidisciplinare e musicista statunitense Max Eilbacher e il 20 aprile con il live + master-class di Carl Stone, pioniere della computer music dal vivo. Originario di Baltimora, Max Eilbacher vive e lavora a Berlino. Formatosi tra computer music e cinema, oltre la sua attività di solista, Eilbacher è parte di diversi progetti collaborativi. La sua indagine sonora si concretizza in diverse forme: composizioni, performance, sistemi concettuali, coreografie percettive, installazioni e sculture teoriche. [Redazione]

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Mostre che aprono La nuova mostra della Fondazione SoutHeritage a Matera.

Continua il programma della Fondazione SoutHeritage di coinvolgimento del pubblico, soprattutto non specialistico, verso l’arte contemporanea con la mostra «Riguardare forme chiamate arte contemporanea» (in programma dal 25 febbraio al 22 aprile nella cappella gentilizia di Palazzo Viceconte) con i lavori degli artisti Laure Prouvost, Nathalie Rao, Leonardo Sinisgalli, Ian Wilson. Attraverso uno specifico programma di mediazione, che intende rendere i visitatori sempre più partecipanti attivi e avviare una nuova riflessione sul dispositivo «mostra», si avrà l’occasione di vivere un’esperienza di autoformazione sui temi e sui linguaggi dell’arte contemporanea. Il progetto dell’evento è stato redatto da Angelo Bianco Chiaromonte, coordinato da Roberto Martino e Francesca De Michele, prodotto con il supporto di Palazzo Viceconte, Regione Basilicata, MiC, Bgreen e la partecipazione del Comune di Matera e della Fondazione «Leonardo Sinisgalli». [Fiorella Fiore]

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Una collettiva di artisti iraniani alla Bavan Gallery di Teheran.

La Bavan Gallery di Teheran, in occasione di Art Dubai (dall’1 al 5 marzo) aprirà una mostra dal titolo «Connective Strings of Resilience» dal 28 febbraio sino al 28 marzo, presso la Gallery 8 al Foundry Dubai. Il percorso comprenderà opere di 28 artisti iraniani che, con le loro personali visioni, formeranno un ideale collage di idee e ideali. Quest’appuntamento fa parte di una serie di progetti intitolata «The Land of the Cypress Tree». Piantato nella provincia iraniana di Yazd, il cipresso di Abarkuh del titolo è simbolo imperituro di resistenza e resilienza nelle condizioni più estreme e gli artisti iraniani sono assimilati ad esso. L'esposizione si pone l’obiettivo di mostrare differenti «verità» senza mediazioni alcune, lontane dall’immaginario derivante dalla sovrapposizione costante di media e voci del dibattito politico iraniano. Gli artisti del Paese islamico, la cui libera espressione oggi è un tema delicato e strettamente connesso alla loro stessa sopravvivenza, punteranno sulla loro unica e speciale individualità per offrire un quadro eterogeneo della realtà. Protagonisti della rassegna sono: Morteza Ahmadvand, Samira Alikhanzadeh, Maryam Mimi Amini, Maryam Ashkanian, Navid Azimi Sajadi, Ladan Boroujerdi, Nasser Bakhshi, Mojgun Bakhtiary, Homa Delvaray, Bita Fayyazi, Ahoo Hamedi, Dariush Hosseini, Shohreh Mehran, Laleh Memarardestani, Mina Mohseni, Koosha Moossavi, Elham Nafissi, Roghayeh Najdi, Pooneh Oshidari, Elham Pourkhani, Peyman Shafieezadeh, Rozita Sharafjahan, Soraya Sharghi, Tarlan Tabar, Mojtaba Tabatabaei, Shideh Tami, Mahsa Tehrani e Hoda Zarbaf. Questa mostra è in collaborazione con Maryam Majd Art Projects (Mmap) e supportata da Namisanati Fine Perfumery. [Monica Trigona]

Redazione, 24 febbraio 2023 | © Riproduzione riservata