Giorno per giorno nell’arte | 14 settembre 2023

Sotheby’s disperderà la collezione Landau (stimata 400 milioni di dollari) • Il reliquiario aureo dell’abbazia di Fécamp è tornato «a casa» • Dopo la terribile alluvione, si valutano i danni ai siti danneggiati in Libia • La XXV edizione della Borsa Mediterranea del Turismo di Paestum • Lettera-petizione di 4mila cittadini veneziani all’Unesco • La giornata in 12 notizie

«Femme à la montre» (1932), di Pablo Picasso. © Sotheby’s
Redazione |

La collezione Landau (stimata 400 milioni di dollari) verrà dispersa da Sotheby’s
Qualche settimana dopo la pubblicazione di un articolo secondo il quale Sotheby’s e Christie’s erano in competizione per aggiudicarsi le opere della defunta collezionista d’arte e trustee del Whitney Museum of American Art Emily Fisher Landau, Sotheby’s ha annunciato ieri 13 settembre di aver ottenuto il mandato di vendita per la dispersione il prossimo autunno della collezione, che ha una stima totale di oltre 400 milioni di dollari. Tra le opere in catalogo la star è un dipinto di Pablo Picasso del 1932, «Femme à la montre», ritratto della musa del maestro spagnolo Marie-Thérèse Walther, un quadro che Landau aveva acquistato nel 1968. Ora l’opera è valutata a partire da 120 milioni di dollari. Sotheby’s ha dato l’annuncio della vendita nel Breuer Building di Manhattan, l’ex sede del Whitney Museum, che nel 1994 intitolò il quarto piano proprio a Emily Landau, in segno di riconoscenza per aver istituito un fondo per le mostre. Nel 2010 Landau aveva donato allo stesso museo quasi 400 pezzi per un valore di circa 75 milioni di dollari. Lo scorso giugno Sotheby’s ha annunciato l’acquisto del Breuer Building per la sua nuova sede, un accordo che a quanto si dice vale 100 milioni di dollari.  [Carlie Porterfield]

Il reliquiario aureo dell’abbazia di Fécamp è tornato «a casa»
Il reliquiario in oro del «Prezioso Sangue di Cristo» di Fécamp, manufatto del XII secolo rubato nel giugno 2022 e recuperato poche settimane dopo nei Paesi Bassi in circostanze straordinarie, è stato restituito ieri 13 settembre alla chiesa abbaziale della località del dipartimento francese della Seine-Maritime. «Sto vivendo un’esperienza che di rado è consentita nella vita di un funzionario eletto. Queste reliquie rappresentano la nostra storia, una storia medievale», ha dichiarato alla stampa David Roussel, sindaco di Fécamp. Il reliquiario, uno degli oggetti più sacri per la Chiesa cattolica, è stato presentato a un centinaio di fedeli durante la messa nella chiesa abbaziale di Fécamp, dove è custodito da quando venne realizzato. [Le Figaro]

Dopo la terribile alluvione, si valutano i danni ai siti danneggiati in Libia

L’Organizzazione del mondo islamico per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Icesco) ha espresso solidarietà allo Stato libico per le terribili conseguenze dell’inondazione che ha colpito la Cirenaica e nel contempo condoglianze alle famiglie delle vittime e ha confermato piena disponibilità a cooperare con le autorità libiche per fornire il sostegno e l’assistenza necessari, anche per la valutazione dei danni subiti da alcuni siti del patrimonio culturale libico, in funzione del loro restauro e della loro conservazione. Di concerto con la Commissione per l’Educazione, l’Icesco ha deciso inoltre, in solidarietà con le famiglie delle vittime, dei feriti e dei dispersi, di rinviare a data da destinarsi la cerimonia di apertura delle celebrazioni per Bengasi Capitale della Cultura del Mondo Islamico 2023, prevista per il 16 settembre. [Libya Observer]

Pubblicate le date della XXV edizione della Borsa Mediterranea del Turismo di Paestum
La XXV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si svolgerà a Paestum da giovedì 2 a domenica 5 novembre. Nella sua ultima edizione la Borsa ha avuto 8.500 visitatori, 160 espositori (ben 18 regioni, il Ministero della Cultura con 500 mq e i prestigiosi Parchi e Musei Archeologici autonomi), 18 Paesi esteri, 100 tra conferenze e incontri in 5 sale in contemporanea con 500 relatori, 30 buyer tra europei e nazionali specialisti dell’ArcheoIncoming e del turismo culturale, 140 operatori dell’offerta turistica, 150 giornalisti. L’edizione 2023 assume una particolare importanza poiché la Bmta celebra il 25mo anniversario, condividendolo con il Parco Archeologico di Paestum e Velia e la Certosa di Padula, che proprio nel 1998 furono inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco nell’ambito del riconoscimento attribuito al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. [Redazione]

Lettera-petizione di 4mila cittadini veneziani alla presidente dell’Unesco per inserire Venezia nella lista del Patrimonio mondialie in pericolo
Una lettera-petizione è stata firmata da più di 4mila cittadini veneziani e inviata alla presidente dell’Unesco, Audrey Azoulay, e ai 21 membri del Comitato del Patrimonio mondiale che deciderà se inserire Venezia nei siti del Patrimonio mondiale in pericolo. Una decisione che il gruppo dice di auspicare. Nel documento si sottolinea che «la Venezia che tanti viaggiatori, libri e film hanno raccontato e fatto amare al mondo intero sta scomparendo». «La città oggi è investita sempre più da masse di turisti che ne intasano le calli, i ponti, i mezzi pubblici mettendo a rischio la stessa incolumità delle persone». Intanto, sul «Gazzettino», Massimo Cacciari, già per due volte sindaco della città lagunare, dichiara che il biglietto d’ingresso alla città è «Una misura inapplicabile. Fatta per tutelare la città? È una stupidaggine». [Redazione]

Al cinema nei primi giorni di ottobre il documentario su Vermeer
Per tutti coloro che non sono riusciti a vedere ad Amsterdam la mostra di Vermeer, allestita al Rijksmuseum dal 10 febbraio al 4 giugno scorsi, e per coloro che vogliono approfondire ancora di più la figura del pittore, arriva al cinema il 2, 3, 4 ottobre (elenco su nexodigital.it) «Vermeer. The Greatest Exhibition», il film documentario che ha già conquistato il pubblico inglese incassando quasi 2 milioni di dollari al botteghino. [Redazione]

A Torino apre il Museo delle Illusioni
Domani 15 settembre alle ore 17, a Torino, avrà luogo l’inaugurazione del Museo delle Illusioni presso lo storico Palazzo Barolo. Una volta varcata la soglia del museo, i visitatori saranno accolti da settanta installazioni e fotografie che sfidano la percezione e ingannano l’occhio. Come spiega Vincenzo Florio, psichiatra e studioso dei meccanismi cognitivi, «quando osserviamo qualcosa, il nostro cervello assembla ciò che vediamo, ma spesso ciò che percepiamo non è sempre ciò che sembra». [Redazione]

All’Accademia di Medicina di Torino il restauro di un affresco è dedicato ai medici vittime del Covid
Il 27 settembre alle ore 17.30 a Torino in via Po 18 l’affresco seicentesco «La Crocifissione» attribuito a Bartolomeo Guidobono (1654-1709), recentemente restaurato su iniziativa dell’Accademia di Medicina, verrà dedicato ai 22 medici piemontesi rimasti vittime durante la pandemia da Covid-19, i cui nominativi saranno riportati, a futura memoria, in una targa collocata in prossimità dell’affresco. Sempre ad opera dell’Accademia di Medicina, che ha da oltre un secolo la sua sede nell’immobile di via Po, nel 2021 vennero restaurati e ricollocati nell’androne, anch’esso ristrutturato, altri affreschi di Bartolomeo Guidobono, un frate francescano che lasciò altre pregevoli opere pittoriche nella contigua Chiesa di San Francesco. [Redazione]

L’intesa sull’alt al traffico ai Fori Imperiali potrebbe naufragare
È a rischio fallimento l’intesa del mese scorso sull’alt al traffico ai Fori Imperiali, intercorsa fra il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. L’operazione riguardava tutta l’area dei Fori, con finanziamenti di 282 milioni del Pnrr, oltre a quelli destinati al Giubileo 2025, per Roma Caput Mundi. L’Ordine degli Architetti, incaricato di stendere la traccia del Concorso per la trasformazione della vasta area archeologica, dai Fori al Campidoglio, non riesce a conciliare il progetto originale, approvato da un decreto della Presidenza del Consiglio, con quello dell’accordo Gualtieri- Sangiuliano. La distanza tra i due programmi è eccessiva: l’Ordine attende nuove indicazioni per la redazione del bando di Concorso, che sarà comunque profondamente cambiato. [Tina Lepri]

A
Constance Nouvel il Premio Maison Ruinart per i nuovi talenti della fotografia
Il Prix Maison Ruinart, nato nel 2018 sostenere i nuovi talenti della fotografia e assegnato con il sostegno della Fondazione Picto, quest’anno è stato attribuito a Constance Nouvel (Courbevoie, 1985). La designer ha trascorso l’estate in Champagne, dove ha creato la serie «Mirées», un corpus di una decina d’immagini ordinate «che mostrano paesaggi che forse non sono affatto tali, una natura da ricostruire e reinventare a partire dai dettagli». Grazie al sostegno di Ruinart, la serie sarà esposta a Paris Photo 2023, dal 9 al 12 novembre, presso il Grand Palais Éphémère, nella sezione «Curiosa». [The Art Newspaper France]

Un nuovo podcast del Centro Culturale Olivetti
A partire da oggi 14 settembre è disponibile un nuovo podcast con la terza stagione dei podcast culturali del Centro Culturale Olivetti. Per il ciclo «Fotografia e linguaggio», «Tra amatorialità e professionismo» è un incontro con Bruno Orlandini del 5 aprile 1979. In questo incontro, Orlandini descriveva la funzione sociologica della fotografia, analizzando le differenze che intercorrono tra le immagini realizzate da professionisti e quelle scattate da amatori. I podcast sono disponibili su Spotify e sulle principali piattaforme di streaming. Tutti i dettagli sui «Culture Podcast» sono disponibili sul sito dell’Archivio Storico Olivetti. [Redazione]

Mostre che aprono
Edelweiss Molina a Palazzo Besso a Roma
A Palazzo Besso a Roma, la personale «Fisionaria/Visionaria» dell’artista Edelweiss Molina dal 14 al 29 settembre, riunisce sei grandi teli sospesi, stampati su seta acrilica con tecnica serigrafica, e oltre 30 disegni a grafite su carta intelata. Rappresentano pagine di un diario figurativo di oltre dieci anni, in cui Molina affronta il dilemma dell’essere e della sua figura tra sequenze di volti incontrati per caso, svuotati dalla pesantezza di esistere come immagini. La mostra è curata da Francesca Romana Morelli e patrocinata dal Comune e dall’Accademia di Belle Arti di Roma. [Tina Lepri]

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