Giorno per giorno nell’arte | 12 febbraio 2024

Le dimissioni di Vittorio Sgarbi • Recuperati reperti archeologici razziati dai nazisti a Sessa Aurunca • Scoperti reperti antichi nei fondali della Grotta Azzurra • Scoperti nel Duomo di Monza due affreschi trecenteschi • In vendita a Palermo il piano nobile di Palazzo Asmundo • La giornata in 13 notizie

Dall’alto a sinistra e in senso orario: due dei reperti razziati dai nazisti a Sessa Aurunca e recuperati dal Nucleo Tpc dei Carabinieri; la Grotta Azzurra di Capri, nei cui fondali sono stati rinvenuti alcuni frammenti scultorei; una delle sale al piano nobile di Palazzo Asmundo a Palermo, ora in vendita da Sotheby’s International Realty Italia (foto: Sotheby’s International Realty Italia); la «Maestà» di Cimabue che, restaurata, verrà «svelata» il 16 febbraio
Redazione |

Le dimissioni di Vittorio Sgarbi
La sera del 9 febbraio, al termine di un incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Vittorio Sgarbi ha detto di essersi infine dimesso da sottosegretario alla Cultura. Sgarbi aveva annunciato le proprie dimissioni una settimana fa, al termine di un periodo in cui era stato al centro di numerose polemiche, per uno scontro piuttosto clamoroso e aperto con il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che lo aveva criticato per alcune attività di consulenza svolte nel corso del suo mandato da sottosegretario, e per alcune questioni legali. Domenica 4 febbraio aveva poi in parte ritrattato quell’annuncio dicendo di dover ancora «negoziare con il Governo» le dimissioni annunciate. [ilpost.it]

Reperti archeologici razziati dai nazisti a Sessa Aurunca recuperati dal Nucleo Tpc dei Carabinieri

Anfore, vasi, sculture, oltre 200 importanti reperti archeologici saccheggiati dai nazisti nel 1943 a Sessa Aurunca, vicino a Caserta, sono stati recuperati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza e riconsegnati alla Soprintendenza casertana. I reperti provenivano dalla Torre longobarda di Pandolfo di Capodiferro, sede dal 1929 Museo della Civiltà Aurunca, rasa al suolo dai tedeschi. Parte delle preziose testimonianze dell’arte di diverse culture mediterranee sono state scopertedai Carabinieri su piattaforme di e-commerce e altri siti web. [Tina Lepri]

Frammenti di sculture antiche nei fondali della Grotta Azzurra di Capri: provenivano dalla villa di Gradola?
Nei giorni scorsi nei fondali della Grotta Azzurra di Capri (Na) sono stati recuperati alcuni reperti, tra cui un blocco sagomato, forse pertinente a una base di statua, che si presume parte dell’arredo scultoreo del ninfeo imperiale della villa romana di Gradola, incantevole dimora a terrazze che dominava lungo il pendio che ancora oggi sovrasta la Grotta. Il reperto archeologico è stato trasportato al porto di Capri, per poi essere temporaneamente ospitato nel palazzo del Municipio. [Redazione]

Scoperti nel Duomo di Monza due affreschi trecenteschi, entrambi raffiguranti una Crocefissione
Nel Duomo di Monza, sotto due tele seicentesche affisse in due delle sue Cappelle, si possono ora ammirare affreschi risalenti al Trecento. Uno dei due affreschi, quello sottostante la «Decollazione di san Giovanni Battista» nella Cappella di San Giovanni Battista, è appena diventato visibile grazie a un lavoro certosino che ha reso possibile l’apertura «a cerniera» della tela seicentesca. Aprendola, compare ora una Crocefissione in cui si vede la parte inferiore della Croce con le gambe del Cristo insanguinate, la Maddalena bionda ai piedi del patibolo e un soldato che con una mano sorregge la spugna appena bagnata di aceto dal secchio sorretto con l’altra mano. L’altro affresco trecentesco «nascosto» è, invece, nella Cappella di Santa Lucia, sotto la tela della Visitazione. Anche in questo caso si tratta di una Crocefissione «vittima» di un taglio nella parte superiore dovuto alle decorazioni barocche. Ad essere visibili anche qui sono solo le gambe insanguinate del Cristo, mentre le altre figure presenti sono la Maddalena e san Giovanni Evangelista. [Il Giorno]

In vendita a Palermo il piano nobile di Palazzo Asmundo: per decenni è stato un museo privato aperto al pubblico
A Palermo va in vendita il piano nobile del Palazzo Asmundo in corso Vittorio Emanuele. Costruito nel ’700, l’edificio ha il prospetto di fronte alla Cattedrale. Per iniziativa del suo proprietario, Pier Luigi Martorana Genuardi, 57 anni, è stato per decenni un museo che ha offerto in esposizione numerose collezioni di famiglia: dalle porcellane alle carte geografiche antiche, dai mattoni di censo, alle collezioni d’armi e di monete. «Ma oggi il progetto, ha dichiarato Martorana Genuardi, si arena perché i costi di gestione sono divenuti insopportabili. La politica è stata miope sul patrimonio culturale». A gestire l’operazione immobiliare è Sotheby’s International Realty Italia. Il prezzo di vendita è 5,4 milioni per 1.500 metri quadrati, di cui 600 affrescati e 200 di corpi bassi (in uno è ospitato il teatro dei pupi siciliani della famiglia Argento). L’offerta è rivolta soprattutto al mercato straniero e non comprende le collezioni. «Che però potrebbero rientrarvi, precisa Martorana, se fosse interesse degli acquirenti la conservazione dell’attuale destinazione d’uso». [Giornale di Sicilia]

In Giappone è stata decifrata una lettera tra samurai scritta nel XVI secolo
In un museo di Himeji, nella prefettura di Hyogo, in Giappone, è stato recentemente analizzato e decifrato un documento scritto da Date Masamune, signore della guerra e fondatore della città di Sendai. Kenji Matsuo, professore emerito dell’Università di Yamagata, ritiene che la lettera sia stata inviata all’hatamoto, o samurai di alto rango, Tsumaki Yoritoshi nel 1635, all’inizio dell’era Edo. La lettera, di 35 centimetri per 43, è stata donata al museo nel 2019 da un privato. A causa di gravi danni, alcune parti erano illeggibili, ma Matsuo e altri conoscitori della storia del Giappone antico sono riusciti a decifrare il messaggio. [Le Figaro]

Un volume sulla collezione di sculture in terracotta di Roberta e Gerolamo Etro
La collezione di sculture in terracotta di Roberta e Gerolamo Etro, gallerista lei, stilista lui, da decenni collezionisti attenti di arte antica e moderna, è ora diventata oggetto di un volume, recensito da Giulia Zaccariotto su «il manifesto». Ideato da Andrea Daninos, coordinato da Yasmine Helfer e curato da Andrea Bacchi, il progetto di studiare e dare alle stampe una parte della raccolta Etro si è concretizzato in Collezione G&R Etro. Le terrecotte (Officina Libraria, pp. 415, € 75,00). Un breve saggio di Bacchi introduce le otto sezioni cronologiche in cui sono divise le 72 schede del catalogo. L’apparato fotografico è imponente. Le campagne condotte da Arrigo Coppiz, Marco Palermo e dallo Studio Fotografico Manusardi fissano le opere da più punti di vista. Non mancano le immagini di confronto, che non costruiscono solo rapporti tra sculture, ma instaurano anche fruttuosi dialoghi con grafica e pittura. [il manifesto]

340mila euro alla Fondazione Antonio Presti per la Triennale della Contemporaneità
La Regione Sicilia ha destinato 340mila euro alla Fondazione Antonio Presti per la realizzazione della prima edizione de «La Triennale della Contemporaneità». La norma inserita nel «collegato finanziario», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, garantisce copertura al percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale della Fiumara d’Arte avviato già da alcuni mesi dal presidente della Regione Renato Schifani, che ha accolto l’appello del mecenate messinese e insediato un gruppo di lavoro che coinvolge gli assessorati dei Beni culturali e del Turismo. «La Triennale della Contemporaneità si farà, sarà il mio lascito alle nuove generazioni, un processo educativo che coinvolge scuole, licei artistici e le facoltà di architettura», ha dichiarato ai media Antonio Presti, fondatore nel 1982 del Parco di sculture all’aperto nel letto di un antico fiume che un tempo scorreva tra i monti Nebrodi. [Redazione]

Il 16 febbraio ad Assisi si «svela» la Maestà di Cimabue restaurata

Il 16 febbraio ad Assisi, dopo un anno dall’inizio del restauro, avverrà lo «svelamento», nella Basilica inferiore di San Francesco, dell’affresco della «Maestà di Assisi» di Cimabue, databile tra il 1285 e il 1288. L’opera, la prima realizzata da Cimabue nella Basilica, è celebre non solo per la raffigurazione della Vergine in trono, ma anche per essere uno dei ritratti più antichi di San Francesco realizzato, secondo la tradizione, su indicazioni di chi aveva conosciuto il poverello di Assisi, morto nel 1226. L’intervento conservativo dell’affresco è stato realizzato da un’équipe della Tecnireco (con il contributo della Ferrari) diretta da Sergio Fusetti, capo restauratore della Basilica. [Tina Lepri]

Conto alla rovescia per la mostra sui Preraffaelliti a Forlì
A Forlì il conto alla rovescia è iniziato. Sabato 24 febbraio al San Domenico aprirà una grande mostra organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi, «Preraffaelliti. Rinascimento moderno», che andrà avanti fino al 30 giugno e che avrà come simbolo, sulla parete esterna del museo, la «Vedova romana» di Dante Gabriel Rossetti. L’80% dei capolavori proviene da musei inglesi o americani, un dato unico nella storia delle mostre forlivesi. «Ci aspettiamo un aumento di visitatori stranieri», dice il curatore della mostra e vicepresidente della Fondazione Cassa dei Risparmi Gianfranco Brunelli. [Il Resto del Carlino]

Il riallestimento del percorso tattile del Santa Maria della Scala a Siena
Il prossimo 21 febbraio a Siena, in occasione della Giornata nazionale del Braille, la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala dà appuntamento nella Sala Sant’Ansano, a partire dalle 16.30, per parlare de «L’arte a portata di mano. Il racconto dei rilievi tattili», con la testimonianza dei docenti e degli studenti del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna, che hanno curato un progetto di riallestimento del percorso tattile del complesso, che si è così arricchito di nuove opere. [Redazione]

Addii
Günter Brus. Dopo la morte di Hermann Nitsch nel 2022, dei quattro principali esponenti dell'Azionismo Viennese era rimasto solo lui, Günter Brus. La sua scomparsa, il 10 febbraio a Graz all’età di 85 anni, ha per così dire consegnato definitivamente alla storia dell’arte il movimento austriaco forse più incisivo del dopoguerra. Nato in Stiria 85 anni fa, dopo un inizio come pittore, fra la metà degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 Brus prese a usare radicalmente il proprio corpo come luogo e mezzo artistico, spostando sempre più in là in limite della provocazione, degli eccessi e  dell’autolesionismo, e provocando scandali che gli procurarono fra l’altro una condanna per vilipendio di simboli dello Stato e oltraggio al pudore. Ma, diceva in riferimento alle intransigenze della società austriaca del tempo, «mi sento costretto a reagire alle costrizioni». Negli anni ’70, mentre la sua fama si consolidava a livello internazionale, sperimentò con la scrittura di racconti e romanzi, scelse il disegno come mezzo espressivo e lavorò come scenografo. Nel 2011 Graz, la città dove scelse di vivere dopo il ritorno da un decennale soggiorno berlinese, gli ha dedicato un apposito museo, il Bruseum, che presenta la sua produzione e la contestualizza con giustapposizioni di opere di altri artisti. [Flavia Foradini]

NOTIZIE DAL MIC
Online l’interpello del MiC per il direttore ad interim del Complesso della Pilotta
Il Ministero della Cultura ha avviato la procedura di interpello per il conferimento ad interim dell’incarico di funzione dirigenziale di livello non generale di direzione del Complesso monumentale della Pilotta a Parma, nell’ambito della Direzione generale Musei. L’interpello si è reso necessario in attesa dell’espletamento della procedura di selezione per la nomina del dirigente titolare dell’istituto dopo che il precedente direttore, Simone Verde, ha vinto il bando per la direzione degli Uffizi di Firenze. [Agenziacult]

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