Giorno per giorno nell’arte | 11 dicembre 2023

Riaperto l’Imhotep Museum a Saqqara • Le donne nude in un quadro di Giuseppe Cesari possono essere «scioccanti» • Il Guerriero di Capestrano potrebbe essere un falso di epoca fascista? • Il restauro del dipinto murale «La corsa dei Barberi» di Corrado Cagli • Per il Pantheon quasi 1,4 milioni di visitatori, incassati 5,3 milioni • La giornata in 14 notizie

Particolare del dipinto murale «La corsa dei Barberi» di Corrado Cagli all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, prima del restauro
Redazione |

Riaperto l’Imhotep Museum a Saqqara
L’Imhotep Museum, recentemente ristrutturato nell’antica necropoli egizia di Saqqara a Giza, ha aperto le porte al pubblico dopo un anno e 9 mesi. In sei sale allinea circa 300 reperti archeologici, tra cui statue di bronzo e di legno, maschere dipinte, grandi vasi di alabastro, stele e la mummia reale più antica del mondo. Un pezzo forte è la doppia statua di Amenemopet, sommo sacerdote di Mut, e di sua moglie, manufatto risalente alla XIX dinastia. [Redazione]

Studenti di una scuola francese si dichiarano «scioccati» dalla vista di un quadro di Giuseppe Cesari con figure di donne nude
Oggi 11 dicembre, diversi insegnanti della scuola secondaria Jacques Cartier di Issou, in Francia, nel dipartimento dell’Yvelines, hanno esercitato il proprio diritto di ritirarsi. Hanno dichiarato di sentirsi «in pericolo» dopo che un’insegnante di francese ha mostrato alla sua classe un’opera d’arte raffigurante cinque donne nude. Le lezioni sono state sospese. L’incidente è avvenuto il 7 dicembre. Per comprendere meglio un testo studiato in classe, l’insegnante di francese ha mostrato ai suoi alunni del sesto anno «Diana e Atteone», del pittore manierista italiano Giuseppe Cesari, il Cavalier d’Arpino. Il dipinto illustra un passo delle Metamorfosi di Ovidio: Atteone che viene punito per aver colto Diana e le sue ninfe nude. La casta dea, che punisce tutti gli uomini che cercano di sedurla, trasforma Atteone in un cervo. Gli studenti si sono rivoltati, dicendosi «scioccati» dalla vista di queste cinque donne svestite. Hanno anche accusato la loro insegnante di razzismo, ritenendo che si trattasse di una provocazione da parte dell’insegnante che voleva impressionare i suoi alunni musulmani mostrando loro nudi femminili. [Le Figaro]

Il «Guerriero di Capestrano»: potrebbe essere un falso di epoca fascista?

A Milano mercoledì 13 dicembre alle ore 19.30 presso il Cinema CityLife Anteo verrà proiettato il docufilm «Il guerriero mi pare strano», del regista Alessio Consorte, sul «Guerriero di Capestrano», la scultura in calcare tenero locale del VI secolo a.C., del periodo dell’arte italica, rinvenuta in una necropoli dell’antica città di Aufinum, nel comuni di Capestrano (Aq) e oggi nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Chieti. Il film approfondisce la storia della statua, ritrovata nel 1934 e recentemente inserita nello stemma della Regione Abruzzo, sollevando questioni sulle origini del reperto e affrontando anche l’interrogativo se si possa trattare di un falso realizzato in epoca fascista. [Redazione]

A Roma si presenta il restauro del dipinto murale «La corsa dei Barberi» di Corrado Cagli

Domani 12 dicembre alle ore 9.15, a Roma, presso l’Accademia Nazionale di Danza in Largo Arrigo VII 5, si terrà la presentazione del restauro del dipinto murale «La corsa dei Barberi», eseguito da Corrado Cagli (1910-76) nel 1935. L’opera, di grandi dimensioni (3,5 metri per 8), raffigura un momento del  Carnevale romano di tradizione papalina: la corsa durante la quale cavalli allo stato brado attraversavano via del Corso per giungere in piazza Venezia. Interverranno Lucia Chiappetta Cajola e Annamaria Galeotti, presidente e direttore dell’Accademia Nazionale di Danza (And), Alessandra Marino, direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro (Icr), Daniela Porro, soprintendente speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Ss-Abap) di Roma, Stefano Pighini, vicepresidente esecutivo di LoveItaly e Gloria Arditi, socio fondatore di LoveItaly; modera la professoressa Natalia Gozzano, docente di Storia dell’Arte dell’And. Il restauro, voluto da Ester Coen, già presidente dell’Accademia, per celebrare il 70mo anniversario della fondazione dell’Accademia Nazionale di Danza, è il risultato della collaborazione tra questa, l’Istituto Centrale per il Restauro e la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma ed è stato condotto grazie al contributo di 100mila euro messi a disposizione dalla Ruth Stanton Foundation di New York. [Redazione]

Una vendita di beneficenza per 300 famiglie in Etiopia
La romana Kou Gallery annuncia la vendita di beneficenza «MuccArt», che si terrà venerdì 15 dicembre presso la sua sede in via della Barchetta 13 a Roma. L’evento è organizzato per sostenere il programma «MuccArt» lanciato da Gsi Italia, che mira a salvare 300 famiglie in Etiopia. La vendita di beneficenza includerà opere d’arte donate da artisti italiani sensibili ai temi della povertà e della solidarietà internazionale. Gli acquirenti avranno l’opportunità di acquistare un’opera d’arte unica: per ciascuna di esse il ricavato contribuirà alla salvezza di un’intera famiglia etiopica. [Redazione]

Dalle collezioni di Maria Gabriella di Savoia
La casa d’aste Piguet ha messo in vendita il 6 dicembre una parte della collezione di Maria Gabriella di Savoia: 21 lotti tra libri, numismatica e oggetti d’arte, che hanno totalizzato 192mila franchi svizzeri (stima 110-170mila). Diversi sono stati gli oggetti di spicco della vendita, tra cui un unicum: la medaglia d’oro commissionata per il matrimonio del principe Umberto di Savoia e Maria José del Belgio nel 1930, dal peso di 465 grammi d’oro e venduta per 35mila franchi svizzeri (stima 20-30mila). In asta anche un’altra medaglia d’oro commemorativa per il matrimonio dell’arciduca Rodolfo d’Asburgo e Stefania del Belgio. Degno di nota anche l’Alasticarum rerum prodromus di Frédéric Ulrich Obrecht, rilegato con copertina in rosso marocchino impreziosito in oro e decorato con lo stemma del principe Eugenio di Savoia-Carignano, importante mecenate. L’edizione, rara sul mercato, è partita da una stima di 600-800 franchi svizzeri ed è passata di mano per 7mila. Interessante anche un album di schizzi e disegni di oreficeria realizzati tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XX, di diverse dimensioni, ritagliati dai fogli originali e laminati su tavole rilegate. I disegni, che rappresentano pezzi di gioielleria come spille, anelli, orecchini, pendenti e diademi, hanno totalizzato 4.300 franchi svizzeri da una stima di 800-1.200. [Beatrice Cumino]

Un nuovo volume Treccani sulla Reggia di Caserta
L’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani dedica un volume alla Reggia di Caserta. Mercoledì 20 dicembre, alle ore 12, nella Sala degli Incontri d’arte degli Appartamenti reali, il direttore del Museo Tiziana Maffei presenterà il progetto editoriale La Reggia. Il sogno di un re a Caserta con il direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Massimo Bray e Massimo Listri, che ha realizzato la campagna fotografica. I testi sono stati redatti da Giulio Sodano, Tiziana Maffei e Rosanna Cioffi. L’opera sulla Reggia di Caserta fa parte della collana «Palazzi d’Italia». È stata realizzata anche un’edizione in brossura, destinata ai bookshop, alla distribuzione libraria e all’e-commerce. [Redazione]

Una recensione della mostra su Moroni alle Gallerie d’Italia
Francesca Amé del quotidiano «Il Foglio» ha visitato la mostra «Moroni (1521-1589). Il ritratto del suo tempo» alle Gallerie d’Italia a Milano. Scrive, tra l’altro, Amé: «Vincere tutto puntando non su un nome facile, non su un artista instagrammabile e nemmeno su un grande classico, ma su uno nato e cresciuto ad Albino, Val Seriana, nel cuore del Cinquecento e diventato famoso per le pitture devozionali e i ritratti di gente dell’epoca. Potevano riuscirci solo le Gallerie d’Italia, e infatti la mostra da non perdere durante queste festività natalizie è quella da loro dedicata a “Moroni (1521-1589). Il ritratto del suo tempo” (fino al primo aprile)». [Il Foglio]

Uscito il bando per un nuovo premio per artisti e collettivi under 35 ideato da Erik Kessels per Mia Photo Fair
Mia Photo Fair lancia un nuovo bando per artisti e collettivi («Welcome to my Unknown») ideato da Erik Kessels, artista olandese, curatore ed esperto di comunicazione visiva, con un grande interesse per l’arte e la fotografia. Un premio per esplorare la pura creatività, rivolto ad artisti contemporanei under 35 che lavorano con la fotografia (analogica o digitale) come linguaggio artistico basata appunto sul tema «Welcome to my Unknown». Gli artisti vincitori (fino a un massimo di 15) avranno la possibilità di esporre gratuitamente in una mostra che si terrà durante la tredicesima edizione di Mia Photo Fair, in programma dall’11 al 14 aprile 2024, con preview su invito il 10 aprile, presso la sede di MiCo Allianz a Milano. I vincitori avranno anche l’opportunità di essere selezionati per il premio collaterale promosso dalla rivista Gente di Fotografia. Le domande di partecipazione devono essere inviate all’indirizzo e-mail welcometomyunknownaward@gmail.com entro il 25 febbraio 2024. [Redazione]

A Londra la galleria Emalin si espande in una costruzione storica «particolare»
La giovane galleria Emalin, fondata sette anni fa da Leopold Thun e Angelina Volk, aprirà il suo secondo spazio londinese il 13 gennaio 2024 con l’inaugurazione di «118 1⁄2», collettiva di artisti, tra cui Alvaro Barrington, Adriano Costa, Stanislava Kovalcikova, Coumba Samba, Matias Faldbakken, Sung Tieu, che riflette sulla domesticità, familiarità e storicità dei materiali. L’ampliamento della galleria riguarda  The Clerk’s House, l’edificio più antico di Shoreditch, quartiere dell’East End di Londra. Dal 1735 la costruzione si affaccia sul cimitero della chiesa di St. Leonard e su Shoreditch High Street e fornirà uno scenario suggestivo per le mostre. La costruzione, che si ritiene sia servita da vedetta per i ladri di cadaveri durante le turbolenze sociali del XVIII e XIX secolo nell’East London, porta il numero civico 118 1⁄2, a simboleggiare il suo legame con il territorio della chiesa e il mondo secolare. Una delle sue caratteristiche storiche, oltre alla facciata esterna in mattoni a vista, è la porta medievale laterale attraverso la quale anche Shakespeare sarebbe entrato regolarmente. [Monica Trigona]

Pubblicato online il catalogo della grafica (più di 600 opere) di Tano Festa
L’Archivio Tano Festa prosegue nel progetto di ordinamento nella produzione dell’artista romano, nell’intento di divulgare la conoscenza del suo percorso artistico dagli esordi fino alla prematura scomparsa, a 49 anni, avvenuta nel gennaio del 1988. Oggi, facendo seguito alla pubblicazione avvenuta lo scorso giugno del catalogo generale, viene pubblicato online il catalogo della grafica che raccoglie più di 600 opere recuperate e archiviate nell’arco di vent’anni da Anita Festa, primogenita e curatrice dell’archivio dal 2001 ad oggi. Con questo ulteriore tassello, l’Archivio Tano Festa taglia il traguardo delle 2.342 opere pubblicate tra pittoriche e grafiche. Il catalogo è consultabile sul sito dedicato all’artista e su quello del suo catalogo generale. [Redazione]

Il supplemento culturale domenicale del quotidiano «Il Sole 24Ore» compie 40 anni
Martedì 12 dicembre a partire dalle ore 16.00 si terrà in diretta streaming dal Castello Sforzesco di Milano l’evento «40 anni di cultura con la Domenica del Sole 24 Ore», per celebrare i quattro decenni di vita dell’inserto domenicale del quotidiano milanese, uno dei punti di riferimento del panorama culturale italiano. L’appuntamento punterà a un’analisi approfondita sul futuro della cultura, con focus sul mercato dell’arte, sul destino dell’editoria, e sulle nuove forme che plasmeranno il mondo del libro e della lettura. [Redazione]

Mostre che aprono
A Roma una mostra sul Ninfeo della Pioggia
Domani 12 dicembre alle ore 11 presso il Museo del Foro Romano si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della mostra «Splendori farnesiani. Il Ninfeo della Pioggia ritrovato». La mostra illustra questo ampio ambiente seminterrato posto nel cuore degli Horti e a metà altezza del Palatino, recentemente restaurato, e conclude il programma di attività ed eventi di valorizzazione pensato dal Parco archeologico del Colosseo per la riapertura al pubblico del Ninfeo della Pioggia negli Horti Palatini Farnesiorum sul Palatino. [Redazione]

Addii

Vera Molnár. È scomparsa il 7 dicembre a Parigi, all’età di 99 anni, Vera Molnár, artista pioniera dell’«arte generativa». Formatasi in estetica e storia dell’arte presso l’Università ungherese di Belle Arti, alla fine degli anni Cinquanta, dopo essersi trasferita a Parigi, Molnár iniziò una prassi lavorativa sistematica, un processo sequenziale che ha chiamato «machine imaginaire». Si trattava di tracciare una serie di passaggi, simili a input e output computerizzati, che avrebbero determinato la forma finale di un’opera d’arte. Nel corso degli anni, per far questo si servì dei primi computer. A partire dagli anni Duemila, le sono arrivati i riconoscimenti: nel 2005 le è stato conferito il Dam Digital Arts Award e nel 2007 è stata nominata Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese. Le sue opere sono state esposte al MoMA di New York nel 2010, nel 2017 e nel 2020 e al Museum Haus Konstruktiv di Zurigo nel 2015. La sua scomparsa è stata comunicata dal Centre Pompidou, che nel 2024 ha in programma una sua mostra: «È con profonda commozione che apprendiamo della scomparsa di Vera Molnár, con la quale avevamo lavorato con passione per la sua prossima grande mostra al Centre Pompidou», ha scritto il museo su X (ex Twitter). [Redazione]

NOTIZIE DAL MIC
Per il Pantheon quasi 1,4 milioni di visitatori, con un incasso di 5,3 milioni di euro
«In cinque mesi, da luglio a novembre, al Pantheon si sono registrati quasi 1,4 milioni di visitatori per un incasso che sfiora i 5,3 milioni di euro. Oltre 88mila giovani tra i 18 e i 25 anni hanno goduto della riduzione, mentre sono stati 296mila gli ingressi gratuiti». Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, sottolineando che «la decisione di introdurre un biglietto a pagamento per l’accesso al Pantheon si è rivelata una scelta vincente ed è la conferma che questa meravigliosa architettura continua a esercitare un fascino straordinario». «Le risorse incamerate, come previsto dal protocollo stipulato ormai un anno fa, sono utilizzate per la manutenzione del monumento, per iniziative solidali e per il restauro del patrimonio culturale dei territori dell’Emilia Romagna colpiti dall’alluvione della scorsa primavera», ricorda il ministro. [Redazione]

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