Gillo Dorfles e i digitali

Francesca Romana Morelli |  | Roma

Al Macro, nella sede di via Nizza, si aprono due nuove mostre. Dal 27 novembre al 13 marzo è allestita la prima antologica di Gillo Dorfles (1910), un padre della cultura visiva italiana, artista, critico militante e teorico. «Essere nel tempo» (questo il titolo della rassegna) è curata da Achille Bonito Oliva e organizzata dal Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo. Sono esposti un centinaio di dipinti di Dorfles, concepiti nel segno dell’astrazione: un percorso a ritroso, dalle opere recenti  alla fase in cui l’autore aderì al Movimento di Arte Concreta (1948), fino agli esordi negli anni Trenta. Sono visibili anche carteggi, documenti, foto, filmati inediti, testi su temi quali il Kitsch, l’architettura, il design, la musica, il teatro, la moda e il costume.

Dal 27 novembre all’8 maggio apre anche «Egosuperegoalterego», curata da Claudio Crescentini, con un focus sugli
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