Gentileschi nella «Città Creativa Unesco»

Il Comune rilancia Fabriano anche con il Museo Guelfo del contemporaneo

La facciata della Pinacoteca Molajoli. © Theluoz / CC BY SA 4.0
Stefano Miliani |  | Fabriano (An)

Anche senza scomodare la storia delle Cartiere Miliani, rappresentata dal locale Museo della Carta (nessuna parentela con chi scrive), a Fabriano vie, case e palazzi in mattoni inquadrano un nucleo storico raccolto, preservato e omogeneo. «Tranne le chiese di San Domenico e di Sant’Agostino, inagibili, si può visitare tutto e le strutture ricettive sono aperte», rileva Ilaria Venanzoni, assessore alla Cultura, Turismo e altre deleghe del Comune cittadino, che conosce a fondo i beni culturali poiché è archeologa presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche.

Nominato «Città Creativa Unesco» per l’artigianato e le arti popolari nel 2013, il borgo ha accolto dal 10 al 15 giugno la XIII Conferenza annuale delle città creative Unesco, con 350 delegati da 180 città e 72 Paesi. Ma i programmi dell’assessore sono proseguiti: «Dal primo agosto la Pinacoteca Civica “Bruno
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