Funzionari e bravi direttori: castigati

Laura Lombardi |  | Firenze

Antonio Natali non è più direttore degli Uffizi: «Non ho agito da intellettuale polveroso e dopo questa vicenda conservo la fede in Dio, ma anche nello Stato»

Molte le polemiche sulle nomine dei direttori manager: per la Toscana la più eclatante riguarda Antonio Natali (il cui posto alla direzione degli Uffizi è ora passata a Eike Schmidt, con l’aggiunta del complesso di Palazzo Pitti), forse perché non destavano molti dubbi la sua dedizione forsennata al museo (chi lo conosce ben ricorda il volto divenuto scarnissimo e i 10 kg di peso persi nei mesi successivi alla bomba del 1993, ben prima di divenire direttore, nel 2006), ma anche il suo approccio «manageriale»: quasi cinque milioni di euro raccolti negli ultimi quattro anni da privati per restauri e apertura di nuove sale, senza mai affitarne una per eventi a pagamento, e aver portato, dal 2011 a oggi, le sale del museo da 50 a 103, cui si aggiungono
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