Franceschini: «Tanti protagonisti ma non c’è una collezione da cui partire. Servono i privati»

redazione |  | Italia

Ministro Franceschini, perché a suo parere non esiste ancora in Italia un museo nazionale dedicato a una delle nostre eccellenze, culturali ed economiche? Non le sembra necessario un progetto che possa mettersi in confronto con le eccellenze internazionali?
Certo, lo penso. In più occasioni ho ribadito che la moda italiana rientra a pieno titolo nel patrimonio culturale nazionale e fa parte dell’industria creativa del Paese. Con questo spirito ho incoraggiato i musei ad aprirsi alla moda, come avvenuto con la sfilata di Gucci alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti dopo il «gran rifiuto» dell’Acropoli di Atene. Una collaborazione virtuosa, che esalta la moda nei luoghi stessi della sua ispirazione e porta risorse importanti per la tutela dei beni artistici e monumentali.

ll Mibact ha un progetto in merito? Come immagina lei personalmente un museo nazionale e dove?
La moda italiana ha molte capitali:
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