Fotografie all'asta: un panorama ricco e vario

Disparità abissali tra il mercato americano e noi, anche per miopia strategica

Walter Guadagnini |  | Genova

Se si volesse misurare l’ahimè abissale distanza tra il mercato della fotografia statunitense e italiano, sarebbe sufficiente guardare le date in cui cadono le numerose aste di aprile dedicate a questo settore: dal 2 al 5 aprile diverse tornate a New York, da parte di Christie’s, Phillips, Bonhams e Sotheby’s, coincidono, come ormai da tradizione, con lo svolgimento del «Photography Show» (noto agli addetti ai lavori come Aipad) al Pier 94 dal 4 al 7 aprile, vale a dire la più grande fiera americana specializzata in fotografia, seconda al mondo solo all’autunnale «Paris Photo».

Le due sessioni italiane sono da Boetto il 15 aprile a Genova e da Finarte il 18 a Milano: l’aspetto interessante è che queste ultime due non corrispondono a nessuna delle fiere che con grande fatica cercano di trovare un loro spazio e un loro collezionismo anche nel nostro Paese, come ad esempio il Mia a Milano (a
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