Fosso come Cindy

Chiara Coronelli |  | New York

Nato in Camerun nel 1962, Samuel Fosso ha solo tredici anni quando, dopo pochi mesi di apprendistato, apre a Bangui un suo studio per fototessere e fotografie di matrimonio. Quasi subito comincia a scattare anche autoritratti per non sprecare gli avanzi di pellicola, ma posare per il suo obiettivo diventa presto una consuetudine naturale. Cresce davanti alla macchina fotografica e si traveste passando da un personaggio all’altro in performance, ricostruzioni teatrali e mascheramenti sempre più raffinati, dove si riflette la storia dell’Africa postcoloniale.

Nella sede di New York, la Walther Collection presenta tutta l’opera del fotografo: la retrospettiva «Samuel Fosso» (fino al 17 gennaio) va dagli esordi sperimentali alla satira della serie «Tati» alla messa in scena di attivisti come Lumumba e Malcom X in «African Spirits» all’iconografia del potere nel recente «The Emperor of Africa».

Lontano
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