Flash News dal mondo Arte e Imprese | Agosto 2022

Nuova mostra al Museo Kartell | Bally Artist Award 2022 | Premio fotografico di Terna | Galleria Estensi di Modena e Marazzi, installazione di Simon Starling | Milano, opera d’arte ambientale con Gruppo CAP e scioglimento dell’Associazione Amici della Triennale

Fabbricazione piastrelle Metamorfuoco, Marazzi Plant
Maria Elena Santagati |

Kartell, una mostra per celebrare gli anniversari di sei best-sellers
Nuova esposizione temporanea per il Museo Kartell, istituito nel 1999 nel quartier generale dell’azienda, ovvero lo stabilimento di Noviglio alle porte di Milano. Oltre 8mila oggetti, 5mila disegni e 15mila fotografie raccontano l’evoluzione e la produzione della celebre azienda, in un museo che, nel 2000, ha ricevuto il Premio Guggenheim Impresa & Cultura come miglior museo d’impresa. In occasione del Salone del Mobile 2022, Kartell Museo presenta la mostra «Kartell. A Celebration», visitabile su prenotazione fino al 28 ottobre e curata da Elisa Storace. Un percorso che, grazie a uno speciale allestimento con illustrazioni d’autore e materiali d’archivio del museo, racconta più da vicino sei best-sellers di Kartell di cui quest’anno vengono celebrati diversi anniversari: i 50 anni dell’appendiabiti Gancio di Olaf von Bohr e del Portariviste di Giotto Stoppino, i 10 anni del tavolo Invisible Table di Tokujin Yoshioka e della poltroncina Audrey di Piero Lissoni, i 20 anni della poltroncina Louis Ghost di Philippe Starck e della lampada Fl/y di Ferruccio Laviani. L’evoluzione degli oggetti è testimoniata da una molteplicità di documenti d’archivio, quali disegni e modelli preparatori, campagne di comunicazione, immagini ambientate in diversi periodi utili a contestualizzare scelte e motivazioni progettuali.

Bally Artist Award, la vincitrice dell’edizione 2022
Proclamata la vincitrice del Bally Artist Award, il premio che Fondazione Bally per l’Arte e la Cultura conferisce annualmente, in collaborazione con MASI Lugano - Museo d’arte della Svizzera Italiana, nell’intento di sostenere artisti svizzeri che possono così beneficiare del supporto a livello internazionale di uno dei brand di moda più noti al mondo. La Fondazione è stata istituita nel 2006 ed è presieduta da Nicolas Girotto, ceo di Bally. È Dominique Koch l’artista selezionata per «la profondità della sua ricerca attraverso la quale crea opere multisensoriali con cui indaga il potenziale che ha l’arte di aprire nuovi spazi immaginativi e nuove prospettive sul nostro mondo tutt’altro che banali», come si legge nella motivazione della giuria. Le opere dell’artista, prevalentemente opere video e sonore, sculture e installazioni immersive, saranno in mostra presso il MASI Lugano, nella sede di Palazzo Reali, dal 10 settembre al 2 ottobre. Tre le novità dell’edizione del premio di quest’anno: ad essere premiata è la ricerca artistica e non più un’opera a tema; possono partecipare al premio talenti provenienti dalla scena artistica di tutto il territorio svizzero; i profili degli artisti sono stati indicati da un gruppo di esperte ed esperti invitati dal MASI.

«Driving energy», il Premio fotografico promosso da Terna
C’è tempo fino al 31 agosto per partecipare al premio fotografico indetto da Terna, il più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa, e gestito da TernaCult, la sezione incaricata di gestire tutte le attività di promozione culturale dell’azienda. Le candidature al premio, curato da Marco Delogu, presidente di Palaexpo, per cui si chiede di interpretare visivamente la missione di Terna «Driving Energy» nella modalità più ampia e creativa possibile, traendo ispirazione dal «potere metaforico del guidare l’energia e del trasmettere l’energia», sono aperte a fotografi professionisti e dilettanti, suddivisi in due categorie: Giovani, per fotografi under 30, e Senior. I vincitori si vedranno conferire un premio in denaro rispettivamente di 5mila e 15mila euro; tre le menzioni speciali, con un premio di 2mila ciascuna: la prima per il lavoro fotografico che riceverà più voti dalle persone di Terna, la seconda e la terza alle opere che meglio interpreteranno i temi «Normalità contemporanea» e «Circolarità. Corsi e ricorsi». Nel mese di novembre, i lavori finalisti saranno in mostra presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Un impegno, quello in favore della fotografia d’autore, che l’azienda ha portato avanti anche sostenendo la pubblicazione di due volumi fotografici che raccontano, con immagini d’autore, le sue infrastrutture elettriche e le sue persone.

Installazione di Simon Starling, collaborazione tra le Galleria Estensi di Modena e l’azienda Marazzi
«Simon Starling. Metamorfuoco. Sotto la luce di Tintoretto» è la nuova installazione che, dal 9 settembre al 31 gennaio 2023, sarà fruibile presso le Gallerie Estensi nella sede di Modena, nell’ambito del Programma «Artist in residence», lanciato nel 2021 nell’intento di invitare un artista contemporaneo a misurarsi con le opere delle collezioni museali e i relativi temi. Primo artista ad essere coinvolto, Simon Starling, classe 1967, figura di spicco della scena britannica e internazionale, il quale ha concepito un’installazione innovativa per un’esperienza immersiva che mette in relazione tematiche attuali e patrimonio artistico del museo, in particolare l’attuale siccità e gli effetti dei cambiamenti climatici. Partendo da illustrazioni presenti in preziosi volumi della Biblioteca Estense, l’artista ha realizzato il disegno di una corrispondente grande pavimentazione ceramica realizzata per il museo grazie al contributo dell’azienda Marazzi di Modena, leader del mercato mondiale del settore. La pavimentazione è realizzata su moduli in gres porcellanato 60x60 della collezione Marazzi Mystone Limestone, nel colore ivory, grazie a una delle più avanzate tecnologie di stampa digitale. Il dipinto del Tintoretto, originariamente collocato a soffitto di un palazzo veneziano e in seguito nel Palazzo Ducale di Modena, sarà riposizionato in alto, in orizzontale, così da obbligare il visitatore ad alzare lo sguardo recuperando la prospettiva di una scena che raffigura il precipitare dal cielo del figlio del Sole.

Milano, ex Scuola diventa opera d’arte ambientale grazie a Gruppo CAP e Super
Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano e di altri comuni delle province limitrofe, in collaborazione con Super - il festival delle periferie, progetto permanente che valorizza pratiche dal basso di abitanti e soggetti attivi nelle periferie di Milano, ha avviato un intervento di riqualificazione urbana in via Rimini, a Milano, destinato alla ex scuola del Parco La Spezia, fra Romolo e Famagosta. L’obiettivo è quello di restituire la struttura alla cittadinanza nella forma di un’opera d’arte ambientale, dalla forte valenza simbolica e concettuale, realizzata dall’artista Roberto Coda Zabetta nel periodo precedente alla demolizione della Scuola, prevista nella primavera 2023. L’intento è quello di rendere un luogo in attesa di essere demolito un esperimento di rigenerazione artistica, basato su un uso simbolico dell’alfabeto cromatico e sulla partecipazione delle comunità locali in momenti di aggregazione attraverso i linguaggi artistici. L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di ridefinizione del modo di vivere delle vie limitrofe a via Rimini, avviato nel 2019 e sancito da un Patto di Collaborazione tra Comune, Gruppo CAP, Super - il festival delle periferie, associazioni e cittadini dei quartieri Barona, Stadera, Romolo e San Gottardo. Punto di partenza del processo, il nuovo quartier generale di Gruppo CAP presso via Rimini e della Piazza d’Acqua.

Milano, scioglimento dell’Associazione Amici della Triennale
Scioglimento in vista per Amici della Triennale, l’associazione non profit attiva dal 2018 per la promozione delle attività della Triennale di Milano, con oltre 6mila iscritti tra privati, imprese e studenti milanesi e una raccolta di fondi di oltre 3 milioni di euro. Motivo scatenante della rottura, e quindi dello scioglimento del Consiglio dell’Associazione, la proposta della nuova Convenzione presentata dalla Triennale, che ha spinto i soci verso questa importante decisione in considerazione delle modifiche sostanziali introdotte rispetto al modello di mecenatismo sinora realizzato dall’Associazione. Fonte di controversia, diversi punti chiave della nuova convenzione, tra cui il vincolo di una quota annuale di 200 mila euro (più le spese) richieste agli Amici a fronte di nessun posto all’interno del consiglio di amministrazione della Fondazione, l’esclusione della partecipazione delle aziende (mantenendo soltanto quella dei privati), che verrebbero coinvolte solo in progetti ad hoc, la limitazione del margine di iniziativa dell’Associazione nella scelta dei temi e dei progetti, che diventerebbe subordinati alle indicazioni di Triennale, la possibilità di revoca annuale dell'accordo, di fatto negando la possibilità di una programmazione pluriennale.

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