Flávio raccontato da Gordon Parks al Getty

Un reportage sulle baraccopoli di Rio commissionato da «Life» al celebre fotografo afroamericano

«Flávio da Silva, Rio de Janeiro, Brazil», 1961, di Gordon Parks (particolare)
Chiara Coronelli |  | Los Angeles

Perlopiù conosciuto come fotografo e primo afroamericano nello staff di «Life», Gordon Parks è stato anche regista, attore, compositore, scrittore e poeta. Nato in Kansas nel 1912 e scomparso a New York all’età di 94 anni, ha raccontato gli Stati Uniti descrivendo la povertà come «la più feroce delle sofferenze umane» e documentando le ingiustizie, i mali sociali e la lotta per i diritti civili, arrivando a toccare anche moda e ritratto.

Con «Gordon Parks: The Flávio Story», curata da Paul Roth e Amanda Maddox, il Getty Center presenta dal 9 luglio al 10 novembre il reportage che «Life» gli commissiona nel 1961 sulle baraccopoli di Rio de Janeiro, e che lui sceglie di focalizzare su Flávio da Silva, un dodicenne asmatico e denutrito della favela Catacumba, che seguirà per settimane. Il servizio scuote i lettori, le loro donazioni permettono a Flávio di curarsi negli Stati Uniti, mentre
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