Firenze, i giorni dell'alluvione nell'obiettivo di Balthazar Korab

Balthazar Korab, «Piazza Duomo. Novembre 1966» © Korab Image
Laura Lombardi |

Firenze. Mentre Firenze si prepara a celebrare il cinquantesimo dell’alluvione, alla Tethys Gallery troviamo, dal 27 ottobre al 26 novembre, l’alluvione vista dagli occhi di uno straniero, il fotografo ungherese, ma statunitense d’adozione (dopo gli studi a Parigi), Balthazar Korab, specializzato in celebri foto di architetture, da Mies van der Rohe a Le Corbuiser, Wright, Saarinen. Giunto a Firenze con la moglie solo una decina di giorni prima del 4 novembre, Korab, che risiedeva in collina, alla notizia dello straripamento del fiume, accorre in città con la sua Hasselblad mezzo formato: così, di fronte alle immagine del fiume in piena, con le onde che travalicano la spalletta dell’Arno a ponte santa Trinita, si «improvvisa» fotoreporter, con un atteggiamento ben diverso da quello invece molto riflessivo e meditato che di solito lo portava, come un pittore, a schizzare sul foglio a matita i
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© Riproduzione riservata Balthazar Korab, «La Gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti. Novembre 1966» © Korab Image Bathazar Korab, «Ponte Santa Trinita. 4 novembre 1966» © Korab Image
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