Epidemie nell'arte in Italia | TOSCANA

L’epidemia arriva a cavallo: impossibile sfuggirle. Per le raffigurazioni della peste bisogna cominciare dal Decamerone

La raffigurazione di san Sebastiano, opera di Benozzo Gozzoli, nella chiesa di Sant'Agostino a San Gimignano (particolare)
Cristina Acidini |

Chissà quante volte, visitando chiese e luoghi della cultura in Toscana e non solo, ci siamo imbattuti in immagini che avevano a che fare con i grandi flagelli dei secoli scorsi, le epidemie di peste, o quel che era. E se allora le abbiamo percepite come remote, o addirittura non abbiamo capito qual era il racconto che intendevano trasmetterci, l’emergenza odierna risveglia la nostra sensibilità e ce le fa sentire improvvisamente, drammaticamente attuali.

Riguardiamole dunque, queste pitture, cronache visive a volte simboliche e a volte naturalistiche (e tremendamente efficaci), spesso vie di fuga attraverso la fede cristiana, che contro la pandemia schiera i suoi santi e invoca direttamente la Madonna e la Trinità.

Ma prima di visitare idealmente luoghi e opere rappresentativi in Toscana, concediamoci una deviazione a Parigi, dove la Bibliothèque National de France conserva il più antico esemplare del
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© Riproduzione riservata La rappresentazione della peste nel manoscritto Fr. 239 del Decamerone conservato alla Bibliothèque Nationale di Parigi La rappresentazione di san Sebastiano, opera di Benozzo Gozzoli, nella chiesa dell'Assunta a San Gimignano (Si)
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